Agenzia Valerio

La deputata risponde alle tante offese ricevute sulla rete dopo la sua decisione di abbandonare il Movimento 5 Stelle, “Uno stile che qualifica chi lo mette in atto, e chi lo copre con un assordante silenzio/assenso”.

“Dal giorno del mio annuncio della rottura con il Movimento 5 Stelle e del conseguente passaggio al gruppo mistodove si è formato poi il gruppo Insieme per il Futuro, sono diventata il bersaglio – nei miei profili pubblici e privati Facebook e Instagram, e sui canali di messaggistica Messanger e WhatsApp  – di una ossessiva campagna di insulti, estesa anche alle pagine social degli organi d’informazione che postano e condividono mie dichiarazioni, comunicati e iniziative”. Si legge in una nota della parlamentare (in foto).

“Le legittime perplessità e la delusione di elettori ed attivisti, veri o presunti, che si sono sentiti ‘traditi’, sono però una percentuale irrisoria rispetto allo stormshit organizzato e squallido, facilmente rilevabile per la provenienza da altre regioni degli utenti e dai loro profili. Uno stile che qualifica chi lo mette in atto, e chi lo copre con un assordante silenzio/assenso. Io ho invece risposto con il mio stile: con una diretta Facebook, ieri pomeriggio, per confrontarmi con chiunque ed esporre, ancora una volta, le mie ragioni in maniera articolata.  Un’iniziativa che ha avuto un grande riscontro, ma che ha disorientato gli haters, che durante i quaranta minuti di esposizione di contenuti ‘politici’, si sono sottratti alla possibilità di discutere in maniera civile e argomentata, salvo riprendere nelle ore successive con le medesime modalità (il video è nel profilo pubblico ed è visibile senza alcuna limitazione). È una questione che non tocca soltanto me, che non mi lascio e non mi lascerò certo intimorire e scoraggiare nel mio impegno e nell’esercizio del mio mandato, ma la politica e l’informazione tutta. E imporrebbe qualche riflessione sulla presenza e tolleranza di questi fenomeni degradanti che inquinano e avvelenano il web e la comunità tutta, e limitano e condizionano la libertà di pensiero ed espressione”. Conclude Marialuisa Faro.

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