Agenzia Valerio

A Monte Sant’Angelo, nei tre giorni di Salvalarte, la campagna di Legambiente per i beni culturali, vede la luce il progetto promosso dalla Green Cave di FestambienteSud per stimolare la ripresa della produzione creativa dell’immagine di San Michele.

Presentazioni, visite, workshop e laboratori all’insegna della conservazione e del rilancio dell’immagine artistica di San Michele.

Il progetto sammecalére2.0,promosso dalla Green Cave di FestambienteSud e sostenuto da Teatro Pubblico Pugliese e Regione Puglia nell’ambito del fondo speciale per cultura e patrimonio culturale, mira al rilancio della tradizione della riproduzione artigianale dell’immagine di San Michele, per secoli presente nella città di Monte Sant’Angelo e attualmente quasi del tutto scomparsa, sia tramite un recupero della tradizione, sia con l’utilizzo dei linguaggi artistici contemporanei. La filosofia del progetto è recuperare l’antica abitudine, ma attualizzandola con i nuovi linguaggi visivi della contemporaneità.

Tre i giorni dell’evento con un calendario fitto di appuntamenti.  Si comincia venerdì29 ottobre, alle ore 16 con il primo dei tre laboratori sulla lavorazione della pietra gentile del Gargano, con il maestro artigiano Domenico Palena. Si prosegue alle ore 19.30,con la presentazione del volume “Apparizioni di San Michele, Monte Gargano, Mont-Saint-Michel, Val di Susa, scritto dalla professoressa Immacolata Aulisa, dell’Università degli Studi di Bari, nell’ambito della collana Quaderni della Green Cave, coordinata da Legambiente ed edita da Andrea Pacilli. Il volume pubblica e commenta quattro testi fondamentali per comprendere la diffusione del culto micaelico nell’occidente medievale: le leggende di fondazione dei santuari di San Michele sul Gargano, Mont-Saint-Michel in Normandia e la Sacra Val di Susa. Dopo i saluti dell’editore Andrea Pacilli, e del rettore del Santuario di S. Michele p. Ladislao Suchy, interverranno Alessandro Lagioia, Università degli Studi di Bari con una relazione dal titolo “L’edizione dei testi latini agiografici”, cui seguiranno gli interventi di Renzo Infante dell’Università degli Studi di Foggia, e dello storico Marco Trotta.

Sabato 30 ottobre i lavori inizieranno la mattina alle 10.30 con la visita ai luoghi delle apparizioni accompagnati dai professori Immacolata Aulisa e Alessandro Lagioia, cui seguirà la visita al museo multimediale “Il Sentiero dell’Angelo”. Le visite, a carattere gratuito, vanno prenotate chiamando o inviando un messaggio al numero 3791175345. Nel pomeriggio, alle ore 16 il secondo laboratorio con Domenico Palena sulla lavorazione della pietra e alle ore 18.30 si entra nel vivo della questione con un workshop organizzato e gestito dall’editore Claudio Grenzi dal titolo Gli statuari dell’arcangelo, dedicato alle antiche scuole artigiane dei sammecalére, dedite per secoli alla riproduzione in pietra dell’effige di San Michele.

Domenica 31 ottobre i lavori inizieranno sempre al pomeriggio alle 16, con il terzo e ultimo laboratorio teorico pratico sulla lavorazione della pietra gentile, cui seguirà alle 18.30 il workshop dedicato al presente e al futuro della produzione dell’immagine sacra, intitolato Sammecalére 2.0, l’icona micaelica nel 21° secolo. Sarà un racconto e un confronto corale tra una serie di protagonisti di iniziative creative legate all’immagine di San Michele, dalle pitture e i gioielli di Maddalena Gatta alle stampe dell’Officina del giorno dopo di Matteo Totaro, dagli esperimenti di street art sacra di Michele Red e Biagio Salcuni al San Michele Arcangelo “cubista” che il pittore Luca Pugliese ha donato al Santuario, dalle sculture di Raffaele Gentile della bottega Lithos, dalle linee essenziali, agli esperimenti multimediali di Studio Azzurro in scena nel museo “Il sentiero dell’Angelo”. Nuovi linguaggi per raccontare una storia antica e “ri-presentare” un’immagine, quella di San Michele, che ha attraversato i secoli, coinvolgendo generazioni di artigiani e artisti in una eccezionale opera creativa.

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