Dal 25 al 30 giugno la città festeggia il primo riconoscimento UNESCO legato al Santuario di San Michele Arcangelo e l’800° anniversario della morte di San Francesco d’Assisi.
Quindici anni di patrimonio UNESCO, ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi e una comunità che rinnova il proprio legame con la storia, la fede e il patrimonio culturale. Dal 25 al 30 giugno Monte Sant’Angelo ospiterà “Michael et Franciscus”, una settimana di appuntamenti.
L’iniziativa nasce per celebrare il quindicesimo anniversario del primo riconoscimento UNESCO ottenuto dalla città grazie al Santuario di San Michele Arcangelo, inserito nel sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”, e si intreccia con le iniziative dedicate all’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco. Due figure simboliche, San Michele e il Poverello di Assisi, che da secoli condividono percorsi di fede, pellegrinaggi e tradizioni spirituali, diventano così il filo conduttore di un programma che guarda tanto alla memoria quanto alle prospettive future della città.
Le celebrazioni prenderanno il via giovedì 25 giugno con la Conferenza regionale del progetto CAMPUS – Climate Adaptation Plans for UNESCO Sites, finanziato dal Programma Interreg Italia-Croazia 2021-2027. L’incontro, ospitato nella Biblioteca comunale, sarà dedicato alle strategie di adattamento climatico.
Nel pomeriggio sarà inaugurato l’ex complesso di Sant’Antonio Abate, restituito alla comunità dopo un importante intervento di recupero e valorizzazione. Un progetto che rappresenta una delle eredità più significative dell’esperienza di Monte Sant’Angelo Capitale della Cultura di Puglia 2024.
La stessa sera il cuore delle celebrazioni si sposterà nell’atrio superiore del Santuario di San Michele Arcangelo, dove si terrà l’evento istituzionale dedicato ai quindici anni UNESCO. Attesi rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, delle città del sito seriale longobardo, dei siti UNESCO pugliesi e della comunità religiosa. Nel corso della serata sarà presentata anche “La pietra del nuovo pellegrino”, opera dell’artista Vito Maiullari nata da un percorso partecipativo.
Particolarmente significativo sarà il programma del 26 giugno, quando nella Grotta dell’Arcangelo verrà celebrata una solenne Eucaristia presieduta dal Vescovo di Assisi, mons. Felice Accrocca, insieme all’Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, mons. Franco Moscone. Seguirà la scopertura di una targa commemorativa e il rinnovo del patto di amicizia tra Monte Sant’Angelo e Assisi.
Il 27 giugno sarà invece dedicato alla Notte Bianca del Patrimonio Culturale. Per l’occasione monumenti, musei e luoghi simbolo della città resteranno aperti al pubblico con visite guidate gratuite. La giornata si concluderà in piazza Carlo d’Angiò con il concerto di Paolo Iannacci.
Domenica 28 giugno la città accoglierà la Reliquia del Mantello di San Francesco, che sarà portata in processione fino alla Grotta dell’Arcangelo.
Le celebrazioni si chiuderanno il 30 giugno con “Il perdono del Gargano”, il tradizionale pellegrinaggio che collega Monte Sant’Angelo a San Giovanni Rotondo lungo un percorso di circa trenta chilometri. Un cammino che unisce idealmente San Michele Arcangelo e San Pio e che culminerà con l’apertura della Porta per l’Indulgenza Plenaria presso la chiesa antica di Santa Maria delle Grazie.
“Con Michael et Franciscus celebriamo una ricorrenza che non è soltanto memoria, ma anche responsabilità e visione di futuro– sottolinea il sindaco Pierpaolo d’Arienzo–. I quindici anni dal riconoscimento UNESCO rappresentano una tappa fondamentale del percorso di crescita della nostra città, che ha saputo trasformare il proprio patrimonio culturale e spirituale in un elemento di sviluppo, identità e attrattività. In questi giorni racconteremo la nostra storia, ma soprattutto il futuro che vogliamo continuare a costruire come Città dei due Siti UNESCO”.
















