Al via la sistemazione dei volumi del grande poeta e studioso della Daunia. L’assessore Valente: «Un patrimonio culturale che restituiamo alla città».
Sono entrate nel vivo, presso la Biblioteca comunale di Manfredonia, le attività per l’allestimento del fondo Cristanziano Serricchio, uno spazio dedicato alla conservazione e alla valorizzazione dell’opera del poeta, scrittore e studioso profondamente legato alla città sipontina.
Le nuove scaffalature, realizzate su misura per gli ambienti individuati all’interno della biblioteca, sono state già consegnate e montate. In questa fase si sta procedendo alla sistemazione dei volumi che andranno a costituire il fondo bibliografico dedicato a una delle figure più autorevoli della cultura dauna.
Cristanziano Serricchio è stato poeta, scrittore, archeologo, insegnante e appassionato ricercatore della storia e delle tradizioni della Daunia. Attraverso la sua intensa attività letteraria e culturale ha lasciato a Manfredonia un’eredità di grande valore, oggi destinata a trovare una collocazione stabile e fruibile per studiosi, studenti e cittadini.
L’iter amministrativo per la sistemazione del Fondo Serricchio e per l’acquisto delle scaffalature aveva avuto inizio nel 2016, senza però giungere a compimento. A fare il punto sul percorso è l’assessore alla Cultura Maria Teresa Valente.
«Quando, alla fine di luglio 2024, ho assunto la delega alla Cultura, il procedimento risultava sostanzialmente fermo. Dopo aver raccolto la sollecitazione del Centro Studi Serricchio, mi sono attivata con gli uffici per reperire le risorse necessarie, inserirle nella programmazione dell’Ente e avviare tutte le procedure richieste», spiega l’assessore.
Valente sottolinea come i tempi siano stati inevitabilmente condizionati dalle procedure amministrative e dalla situazione finanziaria dell’Ente. «In un Comune sottoposto a piano di riequilibrio, come il nostro, ogni intervento richiede una programmazione particolarmente rigorosa. Oggi, però, quel lavoro ha prodotto un risultato importante: l’allestimento del fondo Serricchio è finalmente in corso, consentendo di restituire dignità e accessibilità a volumi che per anni sono rimasti custoditi in scatoloni».
Parallelamente, l’Amministrazione comunale guarda già a un nuovo importante progetto culturale. Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale è stata infatti approvata una variazione di bilancio finalizzata all’avvio del percorso di accoglienza del fondo Silvio Ferri–Maria Luisa Nava, composto da circa cinquemila volumi di significativo interesse storico, archeologico e culturale.
Il primo passaggio riguarderà il trasferimento dei libri da Tivoli a Manfredonia, operazione necessaria per l’acquisizione e la successiva sistemazione del patrimonio librario.
L’assessore ha inoltre annunciato l’avvio della programmazione per la catalogazione sia del fondo Serricchio sia del fondo Ferri-Nava. I due patrimoni saranno inseriti in un percorso unitario di valorizzazione culturale e la catalogazione sarà portata avanti indipendentemente dall’esito del bando al quale è stata candidata la Biblioteca comunale.
«La cultura non è un elemento accessorio, ma una leva decisiva per la crescita di Manfredonia–conclude Valente–. Custodire e rendere fruibili patrimoni come questi significa rafforzare l’identità della città».
















