Il 7 novembre 2021 si terranno le elezioni per il sindaco ed il Consiglio comunale, le ultime elezioni nel 2015, molto atteso in città il confronto voluto dal vescovo Franco Moscone “per offrire la possibilità di ascolto trasversale per un voto di opinione libero e consapevole”.

Alle ultime elezioni, nel maggio del 2015, in circa 33.000 si sono recati alle urne e più di 18.000 cittadini scelsero, tra cinque candidati, Angelo Riccardi sindaco della città fondata da Re Manfredi. Nel 2019, dopo le dimissioni del primo cittadino, il ministro degli Interni Luciana Lamorgese ha deliberato lo scioglimento dell’amministrazione, una  deliberazione successiva ad “accertati condizionamenti da parte delle locali organizzazioni criminali”.

Dopo un lungo periodo di commissariamento sono sei i candidati alla poltrona di sindaco, tra cui i cittadini dovranno scegliere il prossimo 7 novembre.

Gaetano Prencipe è il candidato sostenuto da  Progressisti Dem, Manfredonia Progetto Popolare, Manfredonia Molo 21, Manfredonia Civica – Movimento E.S.T.; Maria Teresa Valente corre per Con Manfredonia e Manfredonia Democratica, Gianni Rotice è sostenuto da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Io voto Gianni Rotice, Strada Facendo e UDC; Raffaele Fatone è il candidato scelto da M5s e dalle tre civiche: Fatone sindaco, Città protagonista e E885 Manfredonia Rinasce; Giulia Fresca è sostenuta da Manfredonia Nuova, AgiAMO Manfredonia e Sipontum e Tommaso Rinaldi è il candidato della lista Azione con Carlo Calenda.

Molto atteso in città il confronto tra tutti i candidati voluto dal vescovo Franco Moscone, data fissata il 28 ottobre, alle ore 19,  presso il teatro Lucio Dalla. “Per offrire ai cittadini la possibilità di ascolto trasversale per un voto di opinione libero e consapevole. A questo riguardo – ha fatto sapere Moscone in un comunicato – invito tutti i cittadini, in particolare chi si riconosce nella Chiesa e non vuol essere superficiale, a evitare il gioco del voto per amicizia, per delega, per interesse o peggio ancora per clientelismo. Faccio appello ai sacerdoti e fedeli a prendere parte, nel limite delle possibilità, alle proposte di confronto sui temi, alle informazioni sui programmi delle varie parti politiche che anche la Pastorale Sociale offrirà come momenti di dialogo e discernimento civile”.

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