Sempre più complessa la situazione interna al M5s di San Giovanni Rotondo, neanche l’ottimo risultato ottenuto da Giuseppe Conte riesce a rasserenare gli animi, scoppia la polemica sulla comunicazione della portavoce.
«Ogni giorno che passa sempre peggio, ad ogni documento pubblico firmato Attivisti 5 stelle San Giovanni Rotondo ci chiediamo quale è la concezione della democrazia e della partecipazione della portavoce del M5s di San Giovanni Rotondo, Nunzia Palladino», esordiscono così, in un documento diffuso alla stampa, alcuni attivisti del Movimento 5 stelle di San Giovanni Rotondo, ormai sempre più in rottura con la portavoce Nunzia Palladino.
Il riferimento è all’ultimo post pubblico scritto sulla pagina social degli attivisti e diffuso anche dalla stessa portavoce Palladino, nel post chiedono le dimissioni del sindaco Michele Crisetti, per la nota vicenda di Corso Regina Margherita, e analizzano il voto delle elezioni del 25 settembre.
«Ci chiediamo dove e quando viene discussa la linea politica del Movimento, con chi si confronta la portavoce? Non è possibile consultarsi solo con poche persone e decidere la linea in due. Per quale motivo si attaccano amministratori che hanno scelto di votare per il presidente Giuseppe Conte? Non si dovrebbe, in uno spirito di crescita della nostra comunità, essere soddisfatti per la stima dimostrata a Conte? Ci chiediamo come sia possibile, invece, attaccare a prescindere e mostrare sempre e inutilmente rancore e rabbia. Uno stile da cui non ci sentiamo rappresentati più da anni, fatto di un linguaggio politichese pieno di odio e aggressività, riproponendo sempre e solo un clima di delegittimazione generale e di demonizzazione dell’avversario politico, concepito come un nemico, un pericolo pubblico, una minaccia sociale. È imbarazzante che si finisca con il dire in ogni comunicato che le soluzioni ai problemi possono essere suggerite solo dal M5s. Noi ci chiediamo da quale M5s, da chi? Forse dalla portavoce e dal suo fedele e rancoroso spin doctor? Inoltre questa condotta è in palese contrasto con l’art. 2 dei principi e dei valori del nostro Movimento, in particolare della lettera b e o dove si parla di rispetto per le persone, cura della parola e attenzione per il linguaggio da adoperare». Aggiungono gli attivisti.
«Continuiamo a rivendicare il nostro ruolo di attivisti nel rispetto delle regole e chiediamo una strategia condivisa di opposizione dall’attuale amministrazione, più costruttiva, meno rancorosa e più concreta, come dovrebbe essere nello stile del M5s, distinti e distanti dalla Candidata sindaca diventata consigliera comunale grazie ai nostri voti e al nostro impegno, e consigliera provinciale grazie anche ai voti di una parte di maggioranza che lei tanto critica ma a cui non si è fatta scrupoli di andare a chiedere i voti. Nel chiudere vogliamo ringraziare tutti i nostri concittadini per i voti e il sostegno tributato al nostro presidente Giuseppe Conte e chiediamo alla consigliera Palladino di non farsi promotrice di richieste di dimissioni sui social, troppo facile, ma di proporre una azione più concreta, facendosi promotrice della raccolta firme dei consiglieri azione utile per interrompere questa legislatura a Palazzo San Francesco, come fatto nelle scorse legislature, il nostro sospetto è quello che non abbia, in realtà, nessuna voglia di perdere la poltrona, le poltrone, da consigliera. Serve un atto di coraggio e serietà».
La lettera è firmata dagli attivisti: Salvatore Biancofiore, già consigliere comunale, Maria Felicia D’Addetta, prima dei non eletti per il consiglio comunale e dagli attivisti Vittorio Placentino, Michele Pagliara, Luigi Sabatelli e altri.
















