Tre serate all’insegna della tradizione, dell’ironia e dell’emozione con “Li lutime dillu munne”, la nuova commedia teatrale in vernacolo diretta da Salvatore Sassano.

La storia è uno sguardo intenso sugli “ultimi” del paese. Sassano torna sul palcoscenico con un’opera che affonda le radici nella memoria collettiva di San Giovanni Rotondo, raccontando quelle figure silenziose, quasi invisibili, che da sempre popolano le strade e le piazze del paese: “Li lutime dillu munne”, gli ultimi del mondo, anche se tradotto in italiano non rende al meglio, il significato perde qualcosa.

Il regista ci spiega così l’origine della commedia: «Io li ho sempre notati, sin da bambino ho sempre osservato quegli occhi, quello sguardo perso nel vuoto. Una volta non c’erano le panchine di oggi, come per esempio nella nostra Piazza Padre Pio: c’erano i portoncini con lo scalino, e loro stavano lì, isolati. In piazza si vedevano i camioncini che trasportavano materiali per i cantieri, tra cui quello di mio zio. Già negli anni ’70, quando ero bambino, c’era gente che non era riuscita ad avere un ruolo preciso nella società. Mia nonna mi diceva sempre, quando uscivo di casa nelle prime ore del pomeriggio: “Dove vai? Questa è l’ora in cui ci stanno solo li lutime dillu munne”. E aveva ragione: prediligevano gli orari silenziosi, quando non c’erano bambini né confusione, silenzio. Sembravano e sembrano fantasmi: li vedi e non li vedi, e spesso non ci fai caso».

Sassano racconta con sensibilità la vita di chi è rimasto indietro, di chi ha perso qualcosa o tutto  lungo il cammino: «Ho visto tanta sofferenza. Sono quelli che non ce l’hanno fatta: chi ha sbagliato i conti, chi si è sopravvalutato, chi si è visto chiudere i conti dalle banche, chi ha avuto la moglie costretta a lavorare per tirare avanti, fino ai rapporti che si rompono e ai figli che ti voltano le spalle. Vivono la solitudine, e spesso muoiono nella solitudine. Questa commedia è la storia degli ultimi».

 “Li lutime dillu munne” si presenta come una commedia brillante e intrisa di umanità, quella a cui il regista ci ha abituati nel corso di questi anni, si preannuncia una commedia che come al solito punta alla riflessione collettiva, un racconto che alterna momenti comici ad altri profondi, restituendo il sapore autentico del vissuto quotidiano. Sassano, noto per il suo lavoro di valorizzazione del teatro popolare locale, porta in scena personaggi reali, storie vere, emozioni vere.

L’appuntamento è fissato dall’11 al 13 dicembre, ore 20:30, presso il Cineteatro Palladino.I biglietti sono disponibili in prevendita presso Caffè XVI, in Corso Umberto I

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