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Un trio composto da Carlo Actis-Dato, Salvatore De Iure e Giovanni Turi, il 24 giugno terrà un concerto presso il Bar I Santi, un evento di grande spessore musicale.

JAZZ TU/0\TRE in “3/4 Adagio lentissimo evolve in 33/16” con  Carlo Actis Dato, sassofoni; Salvatore De Iure, piano e Giovanni Turi, batteria-percussioni. Il concerto si terrà venerdì 24 giugno, presso il Bar I Santi in via Forgione, alle ore 21,30, a San Giovanni Rotondo.

Carlo Actis-Dato rappresenta, da quasi trent’anni, un punto di vista particolare all’interno del jazz italiano. Si è costruito una formazione da autodidatta, da giovane suonando musica da ballo e swing nei locali, in seguito aderendo all’ondata “creativa” europea di metà anni 70.Prima clarinettista e poi sassofonista, ha sviluppato una buona tecnica per sfruttare tutta la famiglia degli strumenti ad ancia. Il suo primo importante “laboratorio” musicale è l’ART STUDIO, fondato a Torino nel 1974, dove Actis-Dato incontra Enrico Fazio (contrabbasso) e Fiorenzo Sordini (batteria), da allora sempre presenti in alcuni dei suoi progetti. In quegli anni, le iniziative musicali di questi artisti sono autogestite dalla cooperativa CMC. L’ ART STUDIO riceve attenzione critica soprattutto all’estero. Da allora, Actis-Dato riuscirà a mantenere un’ottima reputazione in Germania, Francia, Olanda, e poi in Giappone e in altri paesi, diventando insieme ad Enrico Rava e Giorgio Gaslini il jazzista italiano più attivo fuori confine. In breve, i suoi tour arrivano in Africa, Usa, Canada, Sud America.

Salvatore De Iure, nato a San Severo, FG, si è diplomato presso il conservatorio di musica “Lorenzo Perosi” di Campobasso in pianoforte: giovane e brillante pianista, semplicemente da ascoltare per la sua versatilità creativa.

Giovanni Turi, batterista-percussionista, svolge attività di progettazione di iniziative culturali e didattiche. Realizza e cura le 12 edizioni dell’ ”Italia San Giovanni Rotondo Jazz Festival Indipendente” oltre a mostre installazioni personali sull’arte visiva contemporanea. Già bibliotecario nella civica biblioteca della  sua città. Giovanissimo si dedica alla costruzione di strumenti a percussione inediti e di sua invenzione suonando nei contesti più disparati quali la musica popolare e leggera, la banda, la musica lirica e sinfonica, la musica antica e contemporanea, il jazz. Ha frequentato a Foggia L’Istituto Statale d’Arte e il Conservatorio di Musica. Ha partecipato a numerosi corsi e seminari di specializzazione: Bruno Biriaco, Andrew Cyrille, Peter Erskine e Trilok Gurtu. Ha suonato nel corso della sua attività con diversi musicisti. La sua attività si integra e completa con l’attività artistica. Ha tenuto concerti e partecipato a mostre in quel di Foggia, Bari, Pescara, Perugia, Ravenna, Milano, Roma. Sue opere sono presenti in collezioni private d’Italia, Stati Uniti, Germania, Francia e Giappone. Poliedrico nella sua attività di artista, ha pubblicato un testo di didattica ed estetica musicale “Tempi e forme per improvvisare”.

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