Un programma ricco di contenuti dal forte valore sociale, a Vico del Gargano edizione speciale, focus su teatro-società e ruolo educativo con ospiti di rilevo nazionale.

Giovedì 27 novembre, alle 11, nella Sala della Ruota di Palazzo Dogana a Foggia, saranno svelati i dettagli della rassegna che tornerà a Vico del Gargano dal 10 gennaio al 15 marzo 2026. Nei primi tre anni, il Festival ha messo insieme numeri significativi: oltre 20 compagnie coinvolte, 40 spettacoli portati in scena, circa 200 attrici e attori non professionisti e quasi 10mila spettatori, con un picco nella scorsa edizione che ha sfiorato quota 4000 presenze.

Organizzato dalla APS ‘Ncvò Cappà ‘Nsciaun con il sostegno del Comune di Vico del Gargano e il patrocinio della Provincia di Foggia, e in collaborazione con Pro Loco e FITA, l’evento si conferma una realtà in crescente consolidamento nel panorama culturale garganico. Il direttore artistico Giuseppe Aguiari anticipa un’edizione particolarmente significativa, caratterizzata da un ampliamento del profilo sociale e civile della rassegna: eventi di rilievo nazionale affronteranno temi centrali del dibattito contemporaneo, sottolineando la funzione educativa del teatro popolare come spazio di partecipazione, crescita personale e condivisione intergenerazionale.

Alla conferenza stampa interverranno anche Carlo Bonfitto, delegato regionale della FITA, il sindaco di Vico del Gargano Raffaele Sciscio e l’assessore alla Cultura Rita Selvaggio, entrambi testimoni dell’impatto sempre più rilevante che il Festival esercita sulla comunità. Sciscio evidenzia come la rassegna sia ormai un punto di riferimento per l’intero territorio, mentre Selvaggio sottolinea il ruolo del teatro popolare come leva concreta per rafforzare coesione sociale, identità culturale e partecipazione attiva.

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