Agenzia Valerio

Il 29 gennaio i sindaci e i consiglieri comunali della provincia di Foggia saranno chiamati ad esprimersi per eleggere il nuovo presidente della Provincia,da giorni si parla dei possibili candidati, la riflessione del sindaco di Mattinata.

Dovrebbero essere due i candidati per le elezioni di secondo grado, (sono eleggibili alla carica di consigliere provinciale esclusivamente i sindaci e i consiglieri comunali in carica), per il rinnovo del presidente della provincia di Foggia. Il centro sinistra dovrebbe puntare sul sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti (anche il sindaco di Lucera Pitta in pole position), il centro destra dovrebbe riproporre l’uscente Nicola Gatta, incognita ancora per come si esprimeranno i consiglieri del M5s. I pentastellati potrebbero non gradisce il nome del sindaco di Vieste, certamente avrebbero apprezzato maggiormente candidati come il sindaco di San Nicandro Garganico, Matteo Vocale, o Francesco Bonito, sindaco di Cerignola, città in cui amministrano con il centro sinistra.

In questi giorni il dibattito è tutto concentrato sui nomi e sulle possibilità di essere eletti tra numeri e veti incrociati. Chi invece prova a ribaltare il ragionamento uscendo dal totonomi è il sindaco di Mattinata Michele Bisceglia.

“E se non fosse solo una questione di nomi, e  se il tema fosse un altro?- scrive Bisceglia. La provincia di Foggia è da tempo ormai, consegnata ad una condizione che la vuole nelle ultime posizioni tra quelle italiane per i motivi che conosciamo e che faremmo bene a non sottovalutare: la percezione di illegalità diffusa che si ha dei e nei nostri territori, il senso di inadeguatezza al quale ci siamo consegnati armi e bagagli perché tanto ormai non ce la faremo mai, una qualità della vita che stenta a decollare, la sensazione che ci siano territori di Capitanata a diversa velocità non solo per motivi squisitamente economici ma anche e soprattutto per sfiducia e mancanza di speranza nel futuro, l’assuefazione al ruolo di comprimarietà e soccombenza rispetto alle altre provincie pugliesi. E se immaginassimo una narrazione nuova, fatta di sano realismo, di consapevole motivazione per provare ad emancipare la nostra Provincia dalla condizione nella quale è? Se ci sforzassimo a dire al mondo intero, senza vergogna e senza infingimento alcuno, che il nostro è un territorio difficile e pieno di insidie ma che non abbiamo più paura delle minacce delle mafie, che ci stiamo ad accettare la sfida di un racconto nuovo per la nostra Provincia. Può essere e “diventare” una svolta storica. Può, ma la si deve volere, con determinazione e consapevolezza. Altrimenti, si rischia l’ennesimo salto nel buio. Scenario a dir poco catastrofico, ove si verificasse, per le sorti della nostra Capitanata. Ecco, forse il tema è questo. Mai come in questo momento storico potremmo realmente provare a cambiare le sorti della nostra Provincia per ambire a diventare esempio concreto per tutte le provincie italiane. Ne parlerebbe l’Italia intera. E questa volta non per fatti delittuosi ma per raccontare di un Territorio che vuole tornare alla dignità di un tempo. Proviamo a dargli un nome, allora”. Conclude il sindaco Michele Bisceglia.

Le elezioni sono fissate per domenica 29 gennaio 2024.

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