Dimissioni senza polemica per l’assessore all’urbanistica, le sue dichiarazioni al Fatto del Gargano, ecco perché si è dimesso, potrebbe essere la mossa che accelera il processo per il rimpasto di Giunta.
Potrebbe essere la svolta per la crisi amministrativa dell’amministrazione guidata da Michele Crisetti: l’assessore all’Urbanistica, Tommaso Dimartino, ha protocollato le dimissioni. La crisi, con il conseguente rimpasto di Giunta, è ormai una questione che il primo cittadino sta cercando di risolvere da diversi mesi, senza però trovare la cosiddetta “quadra” tra tutti i partiti che sostengono la maggioranza.
Ci conferma le dimissioni l’ex assessore e argomenta partendo dal classico: «motivi personali e professionali». Al telefono ci sembra sollevato, ci spiega come è maturata la scelta, senza negare che il clima a Palazzo San Francesco non è dei più sereni, ed è sostanzialmente questo il motivo della sua scelta. Una mossa che anticipa, forse di qualche giorno, il rimpasto. Dovrebbero cambiare tre assessori su cinque.
«Siamo in una fase di programmazione, anche per il prossimo bilancio e sopratutto per le scelte strategiche che servono a concludere i lavori iniziati e pensare a quelli nuovi e necessari per la città, per questo serve un clima diverso, sereno– ci spiega Tommaso Dimartino. In questi due anni ho cercato di concentrarmi sulle tante questioni importanti e sulle tante priorità che a mio avviso andavano risolte dal punto di vista urbanistico. La crisi iniziata a settembre, ovviamente, incide sul piano del clima e sul piano dell’azione politica. Auspico che le mie dimissioni possano essere utili per accelerare il percorso di programmazione amministrativa e ritrovare presto quel clima necessario per amministrare la nostra città. Dal punto di vista politico sono già state fatte delle scelte per cui non ho ritenuto di continuare a rivestire un ruolo in attesa dei tempi della politica, si tratta di un ruolo che è estremamente strategico per la vita dei cittadini e serve impegno costante. Lo spirito con cui ho accettato di fare l’assessore era uno spirito di servizio alla comunità, oggi non ci sono più le condizioni», aggiunge. In conclusione ci tiene a rimarca che «non è un gesto polemico verso nessuno, la politica è fatta anche di scelte che devono conciliarsi con la vita professionale. Auguro alla nuova giunta di continuare il lavoro , i lavori che attualmente si stanno facendo nel migliore dei modi e di riuscire a programmare bene i prossimi anni».
La decisione di Dimartino avviene dopo che il Pd, partito di cui è espressione, ha già deciso i nomi dei due assessori che entreranno nella Giunta, il consigliere comunale Matteo Masciale e l’ingegnere Giuseppe Siena. Per chiudere definitivamente la crisi mancherebbe solo il nome dell’assessore in quota del gruppo che fa riferimento al consigliere comunale Gaetano Cusenza.
















