Agenzia Valerio

“Un triste episodio di abbandono sul nostro territorio”, scrive il primo cittadino Michele Crisetti, segnalando l’abbandono di tre cuccioli, intanto nei giorni scorsi le associazioni animaliste preoccupate hanno abbandonato il progetto del canile, in soccorso è arrivata anche  la senatrice Naturale.

La gestione del canile comunale ereditata dalla attuale amministrazione era un disastro e dopo una piccola parentesi considerata, in modo particolare dall’amministrazione comunale, come “positiva”, sono tornati i problemi relativi alla gestione del rifugio per animali. L’amministrazione, che ha prima spostato la delega alla gestione del canile sanitario dall’ex assessore Antonio Cafaro al fedelissimo di Crisetti, Alberto Pietroboni, ha annunciato, dopo qualche mese, che la situazione “andava molto meglio”. Numerose sono state le interpellanze comunali, in modo particolare della consigliera pentastellata Nunzia Palladino. Dopo qualche mese pare che la situazione sia tornata in emergenza. Segnali chiari arrivano dal mondo del volontariato animalista: l’l’ENPA ha fatto sapere, nei giorni scorsi, che non ha più intenzione di occuparsi del rifugio per animali sfortunati.

Attualmente la gestione dovrebbe competere al neo assessore Matteo Masciale (assessore all’Ambiente), anche se la delega resta ancora scorporata dal suo assessorato  ed è nelle mani del primo cittadino. Tuttavia, Pietroboni, in questi ultimi mesi, non ha mostrato una particolare attenzione al problema e pare ridimensionato nel suo ruolo.

La settimana scorsa la senatrice del M5s, Gisella Naturale, da sempre vicina al problema, si è recata a San Giovanni Rotondo per donare crocchette e scatolette per i cani presenti nel canile di Pontone Longo, segno che esiste una certa sofferenza nella gestione.

Questa mattina è il sindaco che  solleva la questione cani con un post social pubblicato sulla sua pagina, ulteriore segno che la situazione è sfuggita dalle mani dell’amministrazione comunale. Situazione che, nel frattempo, si è aggravata: lo stesso Pietroboni minaccia le dimissioni da responsabile del progetto.  Nel post il sindaco, però,  rilancia il ruolo di Pietroboni. ”La nostra squadra è unita e lavora senza sosta-scrive Crisetti-  per questo ringrazio tutte le associazioni di volontariato di protezione animali, il corpo di Polizia Locale e il referente comunale per la prevenzione e la lotta al randagismo Alberto Pietroboni”.

“Ancora un triste episodio di abbandono sul nostro territorio”,-aggiunge nel post il primo cittadino, segnalando l’abbandono di tre cuccioli.   “Questi cuccioli di pochi mesi erano stati chiusi in una busta di plastica e abbandonati in un cassonetto in zona Matine, destinati a morte certa.  Sarebbe troppo riduttivo definire questo gesto semplicemente “vile” e “inumano”. Siamo davanti a un episodio che genera incredulità e tristezza, un reato da condannare senza “se” e senza “ma”. Mi viene solo da pensare a quanta miseria umana possa esserci dietro una scelta di questo tipo, a come si possa fisicamente chiudere dei cuccioli in una busta e lasciarli al loro destino. Mi pongo delle domande ma non riesco a trovare delle risposte.  Se oggi questi cuccioli sono vivi e possiamo raccontare una storia a lieto fine è solo grazie ad un nostro concittadino che si è accorto dei loro guaiti e si è attivato immediatamente contattando un volontario, intervenuto subito sul posto per recuperare e mettere in salvo i piccoli, accuditi poi da un gruppo di volontari e dal servizio veterinario, allertato dalla Polizia Locale.  Ma vi dirò di più- dichiara Crisetti. Conosciamo anche l’autore di questo abbandono, identificato grazie ai sistemi tecnologici di video sorveglianza sparsi sul territorio comunale, e che ora dovrà rispondere alle autorità competenti. Una cosa è certa: la lotta al randagismo e agli abbandoni si farà ancora più dura. Nonostante le tante difficoltà che si possono incontrare su un percorso del genere, continueremo sulla strada intrapresa, portando avanti dei seri provvedimenti”. Conclude Crisetti. 

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