Agenzia Valerio

Il concerto si terrà nella sua San Giovanni Rotondo martedì 15 agosto alle ore 21, il cantautore popolare ripercorrerà i brani più famosi del suo repertorio, “Sempre più contaminato e alla ricerca di note di jazz”- ci racconta.

Il 15 di Agosto sarà una festa in Piazza dei Martiri, si festeggia l’anniversario di “Commare Voria”, una delle canzoni più famose di San Giovanni Rotondo. «Tanto nota che per molti esiste da sempre»- ci racconta Michele Merla (foto) che incontriamo per ripercorrere la storia di questa fortunata canzone.

Si ricorda quando e come è nata?
«È stata completata nel cuore del centro storico di San Giovanni Rotondo, alla Chiazza Ranna (via Pirgiano, n.d.r.), stiamo parlando di metà degli anni ’70. Il ritornello era nella mia mente da un po’, anche se originariamente non dovevano rompersi gli ombrelli, rompe li ‘mbralle a tutte quante…,  in quel periodo dovevamo stare attenti alle parole, oggi non sarebbe un problema dire che “romp li palle a tutti quante…»
Questa canzone è ormai un simbolo della città…
«Spesso mi chiedono da dove viene e quanti anni ha, festeggiamo cinquant’anni. Mentre altre canzoni, penso a Sighere, Filomena, la Ciuccia di Lurenze e altre, sono state interpretate, rivisitate, Commare Voria è stata scritta da me. Nel testo ci sono riferimenti a personaggi di quel periodo storico e di quel contesto».
Adesso su cosa è impegnato?
«Adesso canto quando mi invitano a suonare e studio, musicalmente non si finisce mai di imparare. Ho iniziato a 12 anni, con le canzoni che ascoltavo in famiglia, le serenate, i matrimoni. Oggi ho 71 anni e sono alla ricerca di nuove sonorità, mi appassiona il jazz, mi piace il suono della chitarra con certi virtuosismi che danno quel tocco in più all’esibizione in pubblico».
Oggi in che stato di salute è la musica popolare di San Giovanni Rotondo?
«Vedo molti fenomeni da social. Io vorrei dire che i social sono una cosa e la realtà è altro. La tradizione popolare non si inventa, ci vogliono anni, il contesto in cui nasci. Qualcosa di ancora serio viene proposto, ma vedo molti fenomeni in cerca di like».
Che concerto sarà quello del 15 agosto?
«Insieme alla band, Franco Viola, Giovanni Leggeri, Salvatore Cocomazzi e Michele Carrabba, ripercorreremo tutti i brani più noti dagli esordi all’ultimo, “Donne, Tammurriata e Tarantella”, uscito poco prima del Covid. Poi inviterò alcuni amici sul palco con cui festeggeremo l’anniversario di questa canzone che tanto ha portato fortuna a me e a molti altri che la cantano».

Kronos Bar

ADV Fini autosalone