La tradizione continua a cantare tra colori, versi e creatività delle nuove generazioni in piena sintonia con lo spirito del Festival.
La memoria dei Cantori di Carpino continua a vivere e a rinnovarsi grazie all’impegno delle nuove generazioni, protagoniste di un percorso culturale ed educativo che intreccia tradizione, arte e partecipazione. In piena sintonia con lo spirito del Festival Carpino in Folk, che custodisce e diffonde l’eredità musicale e popolare del territorio, la scuola ha scelto di offrire il proprio contributo attraverso un progetto capace di trasformare la memoria in un’esperienza viva e condivisa.
Nel cuore del centro storico, all’Arco dei Sonetti, i Cantori rivivono oggi nei colori di un murale (in foto) e nei versi impressi sulla terracotta, in un dialogo suggestivo tra passato e futuro che rende omaggio alla più autentica tradizione carpinese. Un luogo simbolico che diventa spazio di incontro, conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale, offrendo a cittadini e visitatori nuove occasioni per riscoprire la storia e l’identità della comunità. L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito del progetto “Coloriamo il nostro futuro”, ideato e coordinato dalla referente Cenzina Di Perna, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza delle radici culturali del territorio attraverso il coinvolgimento attivo degli studenti.
Elemento centrale del progetto è il murale realizzato dal professor Massimo Di Brina, che restituisce volti, colori ed emozioni ai protagonisti della musica popolare di Carpino. Un’opera che celebra la storia dei Cantori e ne rinnova il messaggio, rendendolo accessibile alle nuove generazioni. Particolarmente significativo è stato anche il contributo degli alunni della scuola primaria e degli studenti della scuola secondaria di primo grado, autori dei sonetti impressi sulle tegole in terracotta che impreziosiscono l’Arco dei Sonetti. Attraverso parole, versi e decorazioni, i giovani hanno reinterpretato la storia e l’eredità dei Cantori, trasformando un percorso educativo in una concreta testimonianza di creatività, senso di appartenenza e partecipazione alla vita culturale della comunità.
Così, tra colori, poesia e tradizioni, la voce dei Cantori continua a risuonare nel presente, affidata allo sguardo e alla sensibilità dei più giovani. Un patrimonio che si rinnova senza perdere la propria autenticità, continuando a essere conosciuto, condiviso e tramandato nel tempo, nel segno di una cultura che resta viva perché capace di parlare alle nuove generazioni.

















