La mobilitazione sul Gargano prosegue senza sosta e l’appello dei manifestanti si fa sempre più forte: serve una partecipazione ancora più ampia per difendere l’agricoltura.
Agricoltori, cittadini, lavoratori, giovani e famiglie sono chiamati a unirsi a una battaglia che riguarda l’intera comunità. «Quando muore l’agricoltura, muore un pezzo del nostro territorio»: è questo il messaggio che accompagna la protesta.
Ora l’invito è rivolto soprattutto ai sindaci e agli amministratori del Gargano, chiamati a scendere in campo e a dimostrare concretamente la propria vicinanza. L’obiettivo è chiaro: far capire che non si tratta della protesta di un singolo paese, ma di una mobilitazione che coinvolge tutto il territorio.
La voce del Gargano vuole farsi sentire, unita e senza esitazioni. Perché il futuro dell’agricoltura è anche il futuro della sua gente.
Il video appello di Michele Cannarozzi, proprietario di una azienda agricola di Carpino.
















