La visita della sindaca Alessandra Matarante riaccende l’attenzione sul territorio. Viggiani: “Adesso trasformiamo l’attenzione in un percorso concreto”.
Schiapparo torna al centro del dibattito pubblico. A riaccendere i riflettori sull’Istmo è Matteo Viggiani, Segretario regionale del Partito Liberaldemocratico, che ha posto l’accento sulla necessità di superare la logica delle sole emergenze per avviare un percorso concreto sul futuro del territorio.
Un segnale importante arriva oggi con la visita della sindaca di Lesina, Alessandra Matarante, accompagnata da assessori e consiglieri comunali, per incontrare residenti, ascoltare le esigenze e raccogliere proposte.
“Non mi interessa alimentare una contrapposizione politica– sottolinea Viggiani– ma capire se possiamo finalmente aprire una fase nuova”. L’obiettivo, secondo il dirigente del PLD, è affrontare la situazione con equilibrio, distinguendo le diverse realtà presenti a Schiapparo e garantendo al tempo stesso il rispetto delle norme urbanistiche e dei vincoli ambientali.
La proposta è quella di partire dalla conoscenza del territorio e da un censimento delle situazioni esistenti, per poi affrontare eventuali irregolarità, recuperare ciò che è possibile, rinaturalizzare le aree da restituire alla loro vocazione ambientale e migliorare decoro e fruibilità.
Al centro anche una nuova idea di sviluppo, basata su un turismo sostenibile e accessibile. “Non possiamo limitarci a dire cosa non va –afferma Viggiani– dobbiamo chiederci che cosa vogliamo che sia Schiapparo tra dieci, quindici o vent’anni”.
La vicenda si inserisce così nella più ampia discussione sul futuro del Gargano, tra infrastrutture, mobilità, turismo e valorizzazione del patrimonio esistente. Per Viggiani, infatti, lo sviluppo non significa soltanto costruire, ma anche “recuperare, valorizzare e proteggere ciò che già abbiamo”.
L’appello alla nuova amministrazione di Lesina è quindi quello di aprire un confronto senza pregiudizi: “Voglio mettere a disposizione idee, energie e competenze per contribuire a costruire un percorso. Se c’è la volontà di lavorare insieme, io ci sono”.

















