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“Episodi come questi coinvolgono e offendono l’intera comunità scolastica, la dignità di tutti gli studenti, degli insegnanti e di coloro che si impegnano per garantire ai nostri ragazzi una scuola di qualità”.

“Io non lavoro ALLA “San Giovanni Bosco – De Carolis”, io lavoro PER la “San Giovanni Bosco De Carolis”. E’ questo il mantra che ha sempre pervaso la mia mente da quando dirigo l’I.C. “San Giovanni Bosco – De Carolis” di San Marco in Lamis”. Si legge in una lettera aperta inviata alla redazione del portale di informazione Sanmarcoinlamis.eu a firma del dirigente scolastico Lanfranco Barisano (in foto), dopo gli atti vandalici nella scuola.

“Ho pensato alle giovani mamme, di fronte allo scempio apparso avanti ai miei occhi, quando sapranno di ciò che sono stati in grado di combinare i propri figli. Figli che quotidianamente vengono accuditi e per i quali Noi genitori facciamo enormi sacrifici. Immagino che queste mamme si chiederanno insieme ai papà di questi ragazzini… Ma chi stiamo crescendo?… Ed è ai genitori che mi rivolgo. So che la maggior parte degli alunni sono ben seguiti dalle famiglie. Ormai, girando per le classi, leggo negli occhi di questi studenti, l’essenza del bravo ragazzo. Ma voglio ricordare a tutti i genitori che solo la collaborazione scuola – famiglia può favorire la crescita sana, equilibrata dei nostri figli. Episodi come questi coinvolgono e offendono l’intera comunità scolastica, la dignità di tutti gli studenti, degli insegnanti e di coloro che si impegnano per garantire ai nostri ragazzi una scuola di qualità. Il Nostro istituto vanta circa 600 alunni e di questi 220 studenti frequenta la scuola Secondaria. Ed è a questi studenti che chi scrive ha dedicato e dedica quotidianamente, con la propria presenza fisica nelle classi, parte della propria azione dirigenziale”. Aggiunge Barisano.

“Non nascondo di essere molto amareggiato, e ritengo intollerabile che, nonostante il quotidiano lavoro svolto professionalmente dai docenti, dai collaboratori scolastici e il personale di segreteria, venga deturpato il patrimonio pubblico e che non siano rispettate le regole della civile convivenza. Il gesto è di pochi ma colpisce interamente la nostra comunità. Chiedo a tutto il personale scolastico, che in questi giorni sarà impegnato a ripristinare uno stato di normalità, di far proprio lo stesso mio modo di pensare: io lavoro PER la “San Giovanni Bosco – De Carolis” e non ALLA “San Giovanni Bosco – De Carolis”. Vi assicuro che allevierà molto il prezioso lavoro che svolgete quotidianamente”.

Link lettera integrale

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