Opposizioni all’attacco, dubbi e polemiche sui fondi dell’imposta di soggiorno destinati agli eventi estivi, nessuna polemica dai commercianti.
L’aumento della Tari per il 2026 approda in Consiglio comunale, questa volta andrà tutto liscio? Il provvedimento è inserito al secondo punto dell’ordine del giorno della prossima seduta, che si svolgerà lunedì prossimo, e si preannuncia come una prima prova politica per la maggioranza guidata dalla sindaca Floriana Natale.
La questione della tassa sui rifiuti è tutt’altro che nuova. Già durante la precedente amministrazione il tema aveva provocato forti divisioni politiche, con una parte dell’attuale maggioranza schierata contro gli aumenti. Tra le voci più critiche figurava la lista civica In Formazione, guidata dall’attuale presidente del Consiglio comunale, Pasquale Chindamo insieme al consigliere Roberto Cappucci, fuori dal Consiglio. Oggi, però, gli equilibri sono cambiati: l’assessorato al Bilancio è affidato a Maria Mangiacotti, considerata tra le più strette collaboratrici di Chindamo e già assessora nella precedente amministrazione Barbano.
L’attenzione è ora rivolta al contenuto della proposta che sarà discussa in aula. Resta da capire se l’aumento riaccenderà la polemica anche tra i rappresentanti delle attività commerciali, una categoria che in passato aveva espresso una netta contrarietà a qualsiasi incremento del tributo. Due anni fa, infatti, anche l’Associazione dei Commercianti di San Giovanni Rotondo, presieduta da Damiano Fiore, si era pronunciata contro l’ipotesi di aumenti della Tari. Oggi lo scenario appare diverso: alla stessa associazione è stata affidata l’organizzazione degli eventi estivi promossi dall’amministrazione comunale e, almeno finora, non è arrivata alcuna presa di posizione pubblica sull’ipotesi di un aumento del 10% della tassa.
A dichiarare battaglia è il Campo Largo, che nelle ultime ore ha condiviso sui social una vignetta realizzata con l’intelligenza artificiale. Nell’immagine la sindaca Floriana Natale è raffigurata con alcuni fogli in mano sui quali compare la scritta “Aumento Tari +10%”. Lo slogan che accompagna la vignetta recita: «Tra una tarantella e l’altra arriva l’aumento». Sulla stessa linea anche il consigliere comunale di opposizione Pio Cisternino che, attraverso un video pubblicato sui social, ha annunciato la propria contrarietà all’aumento della Tari, tornando inoltre sulla vicenda del contributo comunale concesso per l’evento con il giornalista Sinaldi, organizzato da Manila Gorio.
Una seduta del Consiglio comunale che non si preannuncia quindi particolarmente combattuta, tranne per gli interventi dei consiglieri di minoranza. Opposizione che è pronta a contestare il provvedimento, ricordando come la precedente amministrazione guidata da Filippo Barbano fosse riuscita a contenere il peso della Tari anche attraverso l’impiego delle risorse derivanti dall’imposta di soggiorno.
Il voto sulla Tari rappresenterà così uno dei primi veri test politici per la nuova amministrazione. Al di là dell’esito della deliberazione, il confronto in aula servirà a misurare la compattezza della maggioranza e la capacità dell’opposizione di trasformare il tema del costo dei rifiuti in un terreno di scontro politico destinato a segnare l’inizio della nuova stagione amministrativa.
(in foto Chindamo, Mangiacotti e Natale)

















