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Il primo cittadino riferisce di aver parlato con i Frati e prova a ridimensionare anche il calo dei pellegrini: «Una fisiologica flessione post-Giubileo». Ma sul futuro dei lavoratori e dei servizi del Santuario restano ancora molti interrogativi.

San Giovanni Rotondo prova a raffreddare le polemiche sulla situazione dei lavoratori del Santuario di San Pio da Pietrelcina. A intervenire è il sindaco Floriana Natale, che in una dichiarazione diffusa nelle scorse ore, rigorosamente solo sui social, sostiene di aver avuto interlocuzioni con i Frati Cappuccini e riferisce di aver ricevuto rassicurazioni sul fatto che «non vi sarebbe alcuna volontà di procedere ai licenziamenti».

Il riferimento è alla situazione dei lavoratori impegnati nei servizi di accoglienza e sacrestia, finiti al centro dell’attenzione dopo l’allarme lanciato dai sindacati sulla possibile riorganizzazione dei servizi e sul rischio di esternalizzazioni. Il sindaco, dunque, invita a leggere la vicenda con prudenza e soprattutto a non considerare già deciso uno scenario occupazionale che, a suo dire, sarebbe ancora oggetto di confronto tra le parti. L’obiettivo, spiega, «sarebbe quello di trovare un’intesa tra le esigenze dei lavoratori e quelle economiche della Fondazione San Pio da Pietrelcina». Una ricostruzione che punta soprattutto sulle rassicurazioni ricevute nel corso delle interlocuzioni, ma che lascia ancora aperta la questione principale: quali saranno concretamente le decisioni sui lavoratori e sull’organizzazione dei servizi del Santuario.

Nel suo intervento Natale allarga poi il discorso alla situazione turistica della città, contestando le letture che parlano di una presunta crisi del turismo legato a Padre Pio. Il sindaco riconosce che dopo l’incremento registrato nel 2025, in occasione dell’Anno Giubilare, si sta verificando una diminuzione dei flussi di pellegrini. Ma, nella sua interpretazione, si tratterebbe soprattutto di “un fisiologico calo post-Giubileo”, aggravato dalla situazione economica generale. Non, quindi, la fine del cosiddetto «miracolo turistico» di Padre Pio, ma una fase di flessione che, secondo Natale, sarebbe stata in qualche modo prevedibile dopo un anno eccezionale. Anche in questo caso il ragionamento del sindaco punta a ridimensionare l’allarme: «San Giovanni Rotondo, sostiene, rimane una destinazione fortemente attrattiva e un punto di riferimento internazionale per pellegrini e visitatori».

Natale insiste sul fatto che dietro la discussione ci siano persone, famiglie e lavoratori e che la questione non possa essere ridotta soltanto a numeri. Allo stesso tempo, difende l’immagine turistica della città, invitando a non alimentare narrazioni negative sulla tenuta del sistema legato a Padre Pio.

Il punto, però, è che le rassicurazioni del sindaco non equivalgono ancora a una soluzione della vertenza. La volontà di non procedere ai licenziamenti viene riferita dalla stessa Natale come quanto rappresentatole dai Frati Cappuccini, mentre il confronto tra le parti dovrà chiarire concretamente quale sarà l’assetto futuro dei servizi e quale impatto avrà sui lavoratori. Per ora, dunque, la posizione della maggioranza a Palazzo San Francesco è quella di ridimensionare sia l’allarme occupazionale sia quello turistico: «nessuna crisi irreversibile, nessun allarme per il turismo e – secondo quanto riferito dal sindaco (rigorosamente solo sui social)- nessuna volontà di licenziare».

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