Agenzia Valerio

«Sono in corso accertamenti per verificare le eventuali responsabilità e arrivare a capire fino in fondo come sia potuto succedere», dichiara Michele Crisetti.

L’incendio di ieri pomeriggio, domenica 27 agosto, ha causando anche la morte atroce di alcuni cani rimasti intrappolati all’interno poiché detenuti in piccole gabbie (foto grande), come raccontato nell’articolo de Il Fatto del Gargano San Giovanni Rotondo, cani morti nell’incendio perché chiusi in gabbia”.

In queste ore è intervenuto anche il primo cittadino Michele Crisetti (foto). «In queste settimane, abbiamo assistito ad una escalation di incendi molto pericolosi che hanno colpito non solo le nostre terre, ma anche zone molto vicine alle nostre abitazioni. L’ultimo ieri, in cui purtroppo hanno perso la vita degli amici a quattro zampe mentre per altri, fortunatamente, non è toccata la stessa sorte grazie all’intervento tempestivo di alcuni cittadini che sono riusciti a trarli in salvo». Scrive Crisetti sui social.

«Per questa vicenda sono in corso accertamenti per verificare le eventuali responsabilità e arrivare a capire fino in fondo come sia potuto succedere. Da parte mia c’è grande rammarico ma anche molta attenzione a seguirne l’evoluzione insieme ai carabinieri forestali e i vigili del fuoco, e darò il massimo per quanto è nella mia competenza.  Questi atti vili continuano a imperversare come se non si capisse l’estrema pericolosità di quanto si mette in atto, volutamente e senza scrupoli. È difficile esprimere a parole la frustrazione e la rabbia che ho provato (e che tuttora provo) andando sul posto e vedendo cosa resta delle zone interessate e il pericolo che si corre ogni volta che succede una cosa del genere». Aggiunge il sindaco.

«Voglio esprimere la mia più sincera gratitudine ai nostri vigili del fuoco, le cui sirene abbiamo sentito tanto spesso ultimamente e che hanno sempre risposto con prontezza ad ogni chiamata d’emergenza. Il loro impegno e la loro dedizione sono esemplari e meritano il nostro più profondo rispetto. Ma devo ringraziare anche le associazioni di Protezione civile che si sono mobilitate per offrire supporto e assistenza nelle operazioni di emergenza. Chiedo a ciascuno di voi di rimanere vigile e di collaborare con le autorità competenti per individuare e denunciare coloro che compiono questi atti scempi. Non possiamo e non dobbiamo permettere che poche persone senza scrupoli mettano a repentaglio la nostra sicurezza e il nostro patrimonio naturale».

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