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Domenica e lunedì si vota per il nuovo sindaco. Campagna elettorale in tono minore e piazze poco partecipate. Centrodestra e centrosinistra divisi, scenario ancora aperto.

Domenica 24 e lunedì 25 maggio i cittadini di San Giovanni Rotondo saranno chiamati alle urne per eleggere sindaco e consiglio comunale. Una tornata elettorale che si preannuncia decisiva ma, allo stesso tempo, caratterizzata da una campagna elettorale generalmente percepita come sottotono, con piazze non particolarmente partecipate. Il grande assente sicuramente è Giuseppe Conte che invece si era speso per sostenere l’ex sindaco Filippo Barbano.

La posta in gioco è alta: la frammentazione del quadro politico rende difficile una vittoria al primo turno, rendendo concreto lo scenario del ballottaggio. Una prospettiva che tiene aperta la partita soprattutto tra centrodestra e centrosinistra, entrambi si presentano divisi.

Negli ultimi giorni prima del voto, i candidati chiudono la campagna con comizi e incontri pubblici, ma senza grandi affluenze di piazza. Un segnale che molti osservatori leggono come sintomo di una partecipazione più fredda rispetto alle precedenti tornate elettorali, con un elettorato ancora indeciso. In totale sono cinque i candidati sindaco in corsa, in una competizione che si conferma ampia ma politicamente frammentata.

La sfida per Palazzo di Città vede in campo cinque aspiranti primi cittadini: Giuseppe Siena, Rossella Fini, Floriana Natale, Roberto Cappucci e Mimmo Longo.

Con il centrodestra e il centrosinistra entrambi divisi in più anime e liste, il risultato appare tutt’altro che scontato. Il ballottaggio appare ormai come uno scenario pressoché certo, con il secondo turno che diventerà il vero passaggio decisivo per la scelta del nuovo sindaco. In una città dove il voto amministrativo si gioca spesso su equilibri sottili, sarà proprio la fase successiva al primo turno a determinare gli assetti definitivi. Resta ora l’attesa per l’apertura delle urne: due giorni di voto che daranno comunque il via a una sfida destinata a proseguire oltre il primo scrutinio.

Bang!

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