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Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un articolo a firma di un comitato di operatori commerciali che si lamentavano della gestione del festival che si svolgerà nel piccolo Comune garganico dal 24 maggio.

In merito all’articolo “CUNZ a Rignano Garganico, i commercianti protestano“, riceviamo e pubblichiamo una lettera inviata alla redazione a firma di un cittadino di Rignano Garganico.

Egregio Dott. Gennaro Tedesco da umile cittadino garganico volevo segnalare quanto segue:

Rignano Garganico è un paesino dove vivono circa 2000 persone (sulla carta) che al netto di anziani allettati e studenti / lavoratori fuori sede  ne rimangono “attivi circa 800, le attività economiche esistenti sono composte da n. 4 negozi di generi alimentari – 2 tabaccherie – 3 Bar – 10 artigiani e 1 ferramenta. Non abbiamo una banca (avevamo un bancomat) ma è stato oggetto di una rapina… quindi neanche quello ci è rimasto solo la Posta, Lei con il suo articolo mi ha stupito con quella nota dei commercianti (una sessantina) compreso i pastori…  le aziende agricole che lamentano mal di schiena…Premesso che sono una persona molto critica nei confronti dell’attuale Amministrazione Comunale e che non sono politicamente schierato volevo suggerirle che questa manifestazione contestata da questo Comitato inesistente è  un’offesa a tutti i cittadini di Rignano Garganico, Le posso assicurare che a Rignano è da un anno che si parla di CUNZ, 50 donne madri casalinghe hanno cucito migliaia di mattonelle per costruire l’insegna CUNZ ed un grande albero, tutti i commercianti gli artigiani, le imprese le associazioni di Rignano partecipano ai lavori di CUNZ e al finanziamento della manifestazione che non costa € 60.000, mi chiedo come Lei giornalista di lunga data non ha riscontrato la fonte di questa fantomatica associazione di commercianti, le richieste di partecipazione sono tantissime ma si è preferito “favorire” i rignanesi (compreso gli amici degli amministratori) qui siamo tutti amici anche chi come me contesta l’Amministrazione. (…)
Carmelino

Gentilissimo lettore, non ho nessuna intenzione di denigrare la manifestazione e Rignano Garganico è un paese che frequento molto spesso ed ho molti ricordi, anche professionali. Sono sempre stato per il libero dibattito, lei ha fatto benissimo a scrivere la sua e come vede è stata pubblicata, cosa che avrebbe potuto benissimo fare chi organizza il festival o altri. La stampa libera serve a questo. Grazie per la sua attenzione.
G.T.

Bang!

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