Polemica dopo il rogo della Pineta Marzini: il messaggio social del sindaco scatena la replica del WWF Foggia, che difende le tutele ambientali e richiama il tema della prevenzione.
Non si è ancora placata la polemica dopo l’incendio che ha interessato la Pineta Marzini di San Menaio, nel territorio di Vico del Gargano. Con le operazioni di spegnimento concluse e la situazione tornata sotto controllo grazie all’intervento di Vigili del Fuoco, personale ARIF, volontari delle Giacche Verdi, elicotteri e Canadair, il dibattito si è spostato dalle fiamme alle responsabilità della prevenzione.
A innescare il confronto è stato il sindaco di Vico del Gargano, Raffaele Sciscio (in foto), che in un lungo messaggio pubblicato sui social ha espresso “rabbia e sdegno” per quanto accaduto, sostenendo che l’incendio avrebbe potuto essere evitato.
Il primo cittadino ha ricordato il percorso avviato dall’amministrazione comunale per il recupero della Pineta Marzini e di Macchia di Mare, culminato con un finanziamento di 600 mila euro ottenuto dal Parco Nazionale del Gargano per gli interventi di manutenzione straordinaria. Secondo il sindaco, dopo la conclusione della progettazione e della gara d’appalto, i lavori sarebbero dovuti partire nel marzo 2026, ma sarebbero stati rinviati a causa dei vincoli previsti dalle direttive europee “Habitat” e “Uccelli”, che limitano sfalci e potature durante il periodo di nidificazione.
Nel suo intervento Sciscio parla di un “fallimento di un’ideologia ambientalista cieca e paradossale”, accusando quella che definisce una “cecità burocratica” di aver impedito interventi di prevenzione che, a suo giudizio, avrebbero potuto ridurre il rischio di incendio. “La macchina dei soccorsi ha funzionato perfettamente, peccato non abbia funzionato quella della prevenzione”, scrive il sindaco, annunciando che continuerà la propria battaglia contro norme ritenute eccessivamente restrittive.
Alle dichiarazioni del primo cittadino ha risposto con fermezza il WWF Foggia, respingendo ogni tentativo di attribuire alle tutele ambientali la responsabilità dell’accaduto. “L’incendio ha cause e responsabilità ben diverse”, affermano gli ambientalisti, ricordando che la Pineta Marzini rappresenta un ecosistema complesso, tutelato dal Parco Nazionale del Gargano e dalla Rete Natura 2000 proprio per il suo elevato valore naturalistico.
Secondo il WWF, le direttive europee non hanno l’obiettivo di bloccare gli interventi sul territorio, ma di garantire che vengano effettuati in modo compatibile con la conservazione degli habitat e delle specie protette. Anzi, evidenzia l’associazione, è proprio grazie a queste tutele che negli anni sono stati finanziati numerosi interventi straordinari di gestione forestale e recupero ambientale.
Gli ambientalisti contestano inoltre il collegamento tra il rinvio dei lavori straordinari e la prevenzione degli incendi. “La prevenzione non si improvvisa durante l’emergenza”, sottolinea il WWF, ricordando che essa rappresenta un’attività ordinaria che richiede programmazione costante, pianificazione comunale, manutenzione delle fasce di protezione, coordinamento tra enti e campagne di sensibilizzazione.
Nel comunicato, l’associazione richiama anche il ruolo dei sindaci, che dispongono di strumenti amministrativi per promuovere e coordinare le attività preventive nel rispetto delle normative vigenti, ribadendo che tutela della biodiversità e prevenzione degli incendi “non sono obiettivi in contrapposizione, ma due facce della stessa politica”.
Il WWF esprime infine preoccupazione per il rischio che dichiarazioni istituzionali possano alimentare sfiducia nei confronti delle aree protette e del Parco Nazionale del Gargano, in una fase in cui, secondo l’associazione,” sarebbe invece necessario rafforzare la governance dell’ente e la collaborazione tra istituzioni, comunità locali e soggetti impegnati nella tutela ambientale”.
















