Agenzia Valerio

Successo di pubblico per la proiezione in piazza del documentario sui fatti accaduti nel centro garganico nel 1920, presentato anche il progetto della ripiantumazione degli alberi.

Pubblico delle grandi occasioni per l’attesa proiezione del documentario “1920, l’eccidio di San Giovanni Rotondo” prodotto dal Comune di San Giovanni Rotondo e dal circolo ANPI, l’evento si è svolto in Piazza dei Martiri sabato scorso, 3 settembre, con la partecipazione del giornalista Gennaro Tedesco, autore del documentario, del sindaco Michele Crisetti, dell’assessore Pasquale Chindamo, del presidente del circolo ANPI Michele Del Sordo e dell’archeologa Grazia Savino (in foto un momento dell’incontro).

Inevitabili i riferimenti al film del regista Abel Ferrara che ha portato i fatti accaduti nel 1920 alla mostra del Cinema di Venezia con il film “Padre Pio”. Il drammatico episodio  è  stato per anni dimenticato e schiacciato da polemiche politiche e da interpretazioni soggettive, oggi viene restituita alla memoria delle 14 vittime una visione meno politicizzata e più oggettiva di quello che è accaduto. Il documentario è stato ben accolto dal pubblico presente in piazza.

Presentato anche il progetto della ripiantumazione degli alberi in Piazza dei Martiri, che saranno dedicati alle 14 persone che hanno perso la vita in quel tragico evento. Il progetto prevede la collocazione di sette alberi sul lato sinistro del comune e sette sul lato destro e ogni albero avrà una piccola targa ricordo con il nome di una vittima, inoltre verranno sostituite tutte le panchine presenti in Corso Umberto I, saranno di un materiale più resistente del legno, verranno sostituite  anche le fioriere presenti in tutto il corso e i cestini della raccolta dei rifiuti (che saranno predisposti per la raccolta differenziata).

Il documentario è da poche ore visibile su YouTube ed è stato distribuito, insieme ad alcune copie del libro “Fermate i Socialisti” di Antonio Tedesco, nelle scuole della città. Il 14 ottobre prossimo ricorreranno 102 anni dall’eccidio.

Per vedere il documentario online: link Canale YouTube

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