Tutti i retroscena della politica sangiovannese, che cosa succede a Palazzo San Francesco? I politici locali non si smentiscono e puntano ad un cambio di giunta, il sindaco per adesso resiste, ma la richiesta è diventata esplicita.

La comunicazione ufficiale del primo cittadino Michele Crisetti è tutta concentrata sui lavori pubblici (anche questa finita al centro di critiche e polemiche), in un video diffuso sulla sua pagina social parla del progetto di risistemazione dello stadio Antonio Massa. “La città normale si sta avverando”- dice Crisetti, citando lo slogan della fortunata campagna elettorale.  Una “normalità” che evidentemente non convince alcuni consiglieri comunali di maggioranza tanto da chiedere l’azzeramento della giunta (fatto avvenuto nel pieno della calda estate, nel segreto delle stanze comunali).

La dimostrazione che qualcosa bolle in pentola arriva dopo l’estate, nel consiglio comunale del 14 settembre, un consiglio con un unico ordine del giorno, convocato per richiesta dei sei consiglieri di opposizione, “Adozione piano di recupero per la zona industriale artigianale ex Gimpac”. Il tema è molto delicato e pare essere divisivo,  alcuni consiglieri di maggioranza non sarebbero in sintonia con la visione di giunta e sindaco. Nell’aula consiliare di Palazzo San Francesco si presentano solo quattro consiglieri dell’opposizione, due in meno rispetto alle firme della richiesta di convocazione, mancano Nunzia Palladino (M5s) e Nunzia Canistro (FdI) e tutta la maggioranza.

La conferma dei malumori interni alla maggioranza arriva con un documento diffuso il 20 settembre dai  firmatari Antonio Pio Cappucci, Lucia Mischitelli (Riformisti per San Giovanni) e Domenico Gemma, Mauro Ciavarella (San Giovanni Popolare). «Amministrare significa affrontare le situazioni collegialmente»- motiva il consigliere Antonio Pio Cappucci. «Non siamo solo noi quattro ad avvertire il disagio, noi siamo usciti pubblicamente con questo documento perché non accettiamo più la situazione, penso che qualcosa si possa muovere anche nei tre consiglieri del Pd. C’è, inoltre, chi preferisce mantenersi defilato ma qui c’è da pensare alla città. La nostra intenzione è quella di arrivare ad un rilancio politico serio e motivato come scritto nel nostro documento»- ha spiegato Antonio Pio Cappucci in una recente intervista rilasciata al quotidiano l’Attacco.

Ma quali sono le “criticità che caratterizzano l’andamento dell’amministrazione Crisetti”?, come scrivono i quattro consiglieri nel documento. “In primis un completo esautoramento delle prerogative spettanti- si legge – venendo spesso a conoscenza di aspetti amministrativi rilevanti in via indiretta, addirittura con la divulgazione sui social o sul sito istituzionale del Comune”.  Nel documento si affrontano varie questioni: dalle politiche del turismo ai lavori della fogna bianca, ma in modo particolare c’è un passaggio molto chiaro sulla  questione piano di recupero ex Gimpac, dove pare evidente che i quattro consiglieri non sarebbero in sintonia con il resto della maggioranza. Insomma una bomba ad orologeria pronta ad esplodere che minerebbe la stabilità  e la tenuta della maggioranza, soprattutto se si trasformasse in un voto con l’opposizione, cosa che è stata scongiurata con la mancanza del numero legale nel consiglio comunale del 14 settembre. A fine documento la richiesta al primo cittadino Crisetti arriva in modo diretto ed  esplicito: “ribadiamo l’invito ad avviare un rilancio serio e assolutamente coerente con gli obiettivi sanciti nel programma politico- amministrativo che tenga conto del mutare degli equilibri all’interno della maggioranza con la costruzione di nuovi soggetti politici e quindi garantire a tutti una rappresentanza anche negli organi di governo”.

Sono queste le due questioni che Michele Crisetti dovrà affrontare nei prossimi giorni, la richiesta di  cambio di giunta “per garantire a tutti una rappresentanza” e la questione della “riqualificazioe” dell’Ex zona Gimpac. Le due cose appaiono strettamente connesse.

(In foto i quattro consiglieri firmatari del documento politico e il sindaco Michele Crisetti).

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