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Il direttore generale replica alle indiscrezioni: “Nessuna frattura, lavoriamo in piena sintonia con il consiglio”.

«Nessuna frattura interna e nessuna sfiducia». Il direttore generale dell’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza, Gino Gumirato (in foto), interviene per chiarire le voci circolate negli ultimi giorni sulla governance dell’istituto e lo fa in un’intervista rilasciata a L’Immediato, in cui affronta anche altre questioni riguardanti la situazione di Casa Sollievo. Al centro delle sue parole, la difesa del lavoro svolto dal management, la questione dei 32 milioni rivendicati alla Regione Puglia e il ruolo strategico della cardiochirurgia.

Sul fronte della governance, Gumirato smentisce con decisione le indiscrezioni secondo cui il consiglio di amministrazione avrebbe manifestato una possibile sfiducia nei suoi confronti. «Rispondo che è un’invenzione. Non c’è nessuna sfiducia. Io lavoro in stretto contatto con il presidente, con la vicepresidente e con gli altri consiglieri. Ci sentiamo ogni settimana, ci confrontiamo costantemente e il consiglio si riunisce formalmente ogni mese», afferma il direttore generale.

Per rafforzare la sua posizione, Gumirato cita un dato che, a suo dire, parla da solo. «In tre anni e mezzo tutte le delibere del consiglio di amministrazione sono state approvate all’unanimità. Tutte. Mi pare un fatto abbastanza eloquente. E-aggiunge con una battuta- spero che dopo questa intervista continui ad andare così».

Secondo il direttore generale, il voto unanime su ogni provvedimento rappresenta la prova concreta di un clima di collaborazione e condivisione all’interno dell’organo amministrativo. «Rivendico la piena fiducia del Cda sulla base dei fatti, non delle suggestioni. Quando un consiglio approva tutto all’unanimità per tre anni e mezzo significa che c’è una condivisione sostanziale del percorso amministrativo e gestionale».

Il messaggio del direttore generale punta quindi a chiudere il capitolo delle indiscrezioni e a ribadire la stabilità dell’assetto interno dell’Irccs. Un chiarimento che arriva mentre la struttura prosegue il confronto con la Regione Puglia  e con i sindacati dei lavoratori sui temi finanziari e sull’organizzazione dei servizi sanitari.

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