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L’immobile, costruito sui resti dell’antico monumento, entra nel patrimonio pubblico grazie al diritto di prelazione. L’obiettivo è rafforzare la tutela archeologica e creare un nuovo polo culturale.

Un nuovo capitolo si apre per il patrimonio storico e archeologico di Manfredonia. La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Foggia e BAT ha acquisito al patrimonio pubblico alcuni immobili in località Siponto, conosciuti come Masseria Garzia, edificati direttamente sui resti dell’antico anfiteatro romano di Sipontum. Un’operazione strategica promossa dal Ministero della Cultura che apre nuove prospettive per la tutela, lo studio e la valorizzazione di uno dei luoghi più significativi della storia del territorio.

Per generazioni, la masseria ha rappresentato un punto di riferimento visivo ed emotivo per la comunità di Manfredonia. Nella porzione di muro in opera reticolata inglobata nella struttura e utilizzata come fondazione, gli abitanti hanno sempre potuto intravedere una testimonianza della grandezza dell’antica città romana. Oggi, grazie all’acquisizione pubblica, quel legame tra memoria collettiva e patrimonio archeologico potrà tradursi in nuove opportunità di conoscenza e fruizione. L’operazione porta la firma della Soprintendenza, che ha avviato tempestivamente le procedure per l’acquisizione dopo aver ricevuto, nel dicembre 2025, la denuncia di compravendita dell’immobile.

La Soprintendente architetta Anita Guarnieri ha quindi esercitato il diritto di prelazione previsto dall’articolo 60 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, dando avvio all’iter che ha consentito allo Stato di acquisire la proprietà del compendio.Il passaggio è stato formalizzato nel febbraio 2026 attraverso un decreto della Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura. La procedura si è conclusa nel maggio 2026 con la trascrizione del decreto presso la Conservatoria dei Registri immobiliari. Gli immobili sono stati così trasferiti al Demanio pubblico dello Stato e assegnati in uso al Ministero della Cultura e alla Soprintendenza, con l’obiettivo di garantirne la tutela, promuovere nuove attività di ricerca e valorizzare il contesto paesaggistico e archeologico.

«Si tratta di un’efficace azione di tutela attiva – sottolinea la Soprintendente ad interim e direttrice della Direzione regionale Musei nazionali Puglia, architetta Anita Guarnieri – che renderà il Comune di Manfredonia ancora più attrattivo, costruendo un nuovo polo culturale che andrà ad affiancarsi al celebre Parco archeologico, noto per l’opera di Edoardo Tresoldi, e al Museo Archeologico Nazionale ospitato nel Castello di Manfredonia».

La piena disponibilità pubblica della Masseria Garzia e delle aree esterne di pertinenza consentirà di programmare e proseguire le indagini archeologiche, con la possibilità di estenderle anche all’interno dei ruderi della struttura. L’obiettivo è individuare e riportare alla luce ulteriori porzioni dell’anfiteatro romano, ampliando le conoscenze su un monumento fondamentale per ricostruire la storia dell’antica Sipontum.

L’acquisizione rappresenta, inoltre, un’opportunità per rafforzare il collegamento funzionale con il Parco archeologico di Siponto e sviluppare un sistema integrato di tutela e valorizzazione del patrimonio locale. Tra le prospettive delineate figurano la creazione di un presidio dedicato alla fruizione culturale, alla ricerca scientifica e alla didattica, oltre al potenziamento delle attività di controllo e salvaguardia del paesaggio. La masseria potrebbe così assumere un ruolo centrale nella gestione e nella conoscenza del sito, diventando un punto di riferimento per studiosi, visitatori e cittadini.

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