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Cia Puglia: “Fatto gravissimo, serve nuovo piano di contrasto” , quarantasette olivi infetti a Cagnano Varano, nel cuore del Parco Nazionale del Gargano.

Primi casi di Xylella fastidiosa sul Gargano, con il ritrovamento di alcuni ulivi malati nella zona di Cagnano Varano. Un allerta per l’agricoltura della Capitanata che “non può permettersi ulteriori problemi, per questo è fondamentale che tutti facciano la propria parte con impegno e senso di responsabilità”. Così Filippo Schiavone, presidente di Confagricoltura Foggia e componente della Giunta nazionale dell’organizzazione.

“Lo diciamo da anni: serve un Commissario Straordinario per una lotta più efficace”, commenta Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale e presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani.  Mai, in questi 12 anni di diffusione della piaga Xylella, il batterio che distrugge gli olivi era arrivato così a nord della Puglia. Per la prima volta, e in un colpo solo, l’insetto vettore che provoca il disseccamento delle piante ha raggiunto la provincia di Foggia e, per ora, il punto più a nord della regione.

L’Osservatorio Fitosanitario della Regione Puglia ha trovato 47 olivi colpiti da Xylella nell’agro di Cagnano Varano, comune garganico, parte integrante del Parco Nazionale del Gargano. “È un fatto gravissimo e senza precedenti- aggiunge Sicolo- . Siamo molto preoccupati. L’arrivo del batterio in questa parte del territorio pugliese, finora totalmente indenne, sembra segnalare un’accelerazione nella diffusione del batterio. Appena qualche giorno fa, avevamo denunciato la situazione sempre più preoccupante della diffusione della Xylella alle porte di Bari, ora ce la ritroviamo in provincia di Foggia. Significa che, nonostante l’efficienza e l’impegno che la Regione Puglia sta dimostrando in questi anni, occorre fare meglio e di più, soprattutto dalle amministrazioni comunali per quanto compete loro, ma innanzitutto occorre che Governo nazionale e Unione Europea tornino a occuparsi della questione con un nuovo piano di contenimento e contrasto per quanto riguarda i territori ancora parzialmente o per nulla intaccati, e di reimpianti e ripristino del potenziale produttivo laddove, come nel Salento, la Xylella ha già distrutto milioni di piante di olivo”.

“Quanto sta succedendo, conferma una volta di più la necessità che il Governo nomini un Commissario straordinario, che abbia a disposizione le risorse e il potere per mettere in atto celermente una serie di azioni, che vanno dal rafforzamento dei progetti della ricerca scientifica, per trovare una soluzione finalmente definitiva al problema, all’attuazione di nuove e più efficaci misure di intervento, anche con l’impiego delle nuove tecnologie, per l’individuazione precoce dei nuovi focolai e il contenimento degli stessi. Noi lo diciamo da anni, ormai. Serve un Commissario straordinario che porti velocità nelle decisioni, immediatezza negli interventi e maggiori risorse, e che riesca a ottenere anche dall’Unione Europea quelle risorse, quell’attenzione e quella collaborazione necessaria a dare una svolta alla lotta contro la Xylella”, aggiunge Gennaro Sicolo.

Durissimo il commento del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Tommaso Scatigna, componente della Commissione speciale sulla Xylella. “Quello che temevamo è accaduto: la Xylella fastidiosa ha raggiunto anche il Foggiano. In dieci anni di governo di centrosinistra la malattia ha attraversato tutta la Puglia, dal Salento fino alla Capitanata. È questo il lascito del presidente Emiliano: una regione piegata, milioni di ulivi distrutti e un’agricoltura ferita nel profondo.”

Bang!

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