Agenzia Valerio

Sono arrivate a Vieste nel giugno dello scorso anno, finisce la permanenza dell’opera d’arte nella cittadina garganica.  

Le sei paia di mani, alte 15 metri, hanno accompagnato per otto mesi le giornate dei viestani e dei tanti turisti. Le mani congiunte di Lorenzo Quinn sono state rimosse, missione compiuta: l’arte come attrattore, posizionata al centro di Marina Piccola è stato un successo.

Le mani congiunte per creare ponti, non barriere, insieme alla mostra di Banksy sono stati i due eventi legati all’arte più importanti per la cittadina garganica.

“Abbiamo inseguito Lorenzo Quinn per quattro anni- ha dichiarato Rossella Falcone, assessora al turismo del comune di Vieste- volevo fortissimamente le sue mani a Vieste, che è indiscutibilmente la città dell’amore. Abbiamo creato un evento, la Vieste in Love, che celebra questo sentimento universale e crediamo che l’opera Quinn sia il modo migliore per lanciare un importante messaggio al mondo intero in un momento così delicato come quello che stiamo vivendo. Ringrazio Lorenzo per aver sposato il nostro progetto e averci concesso anche più tempo. La foto della sua opera “Building Bridges” a Marina Piccola resterà una cartolina nella storia della nostra comunità”.

Building Bridges è l’opera più nota dello sculture Lorenzo Quinn, figlio dell’attore Anthony Quinn.

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