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Avviate le indagini da parte di Carabinieri, Polizia Locale e ASL. Confermata la causa: avvelenamento da Metaldeide.

“Un atto vile e premeditato ha sconvolto la comunità di Vico del Gargano. Il 23 settembre 2025, un episodio di inaudita crudeltà ha provocato la morte per avvelenamento di un cane e il grave ferimento di altri tre, fortunatamente sopravvissuti grazie al tempestivo intervento dei soccorritori”- denuncia in una nota “ODV un fido per amico adozioni”, associazione di Vico Del Gargano. 

La chiamata d’emergenza, inizialmente segnalata come un possibile incidente, ha svelato la realtà di un orrendo piano: un avvelenamento di massa intenzionale. Quattro cani innocenti sono stati attirati con porzioni di cibo contenenti Metaldeide (in foto piccola), un potente veleno che causa convulsioni e una morte lenta e dolorosa. Le esche, disposte in punti diversi e distanti tra loro, dimostrano la chiara premeditazione del gesto.

Nonostante le sofferenze, gli animali hanno tentato di raggiungere un luogo sicuro, dove potessero ricevere aiuto. Purtroppo, il piccolo bretoncino  è deceduto tra le braccia dei soccorritori. Grazie però all’immediato intervento veterinario, gli altri tre cani sono stati salvati e si trovano ora al sicuro, sotto costante osservazione.

“La morte atroce di questo piccolo amico non dovrà essere vana,” dichiarano i promotori della denuncia. “Non si può giocare con la vita di esseri innocenti e indifesi. Pretendiamo giustizia affinché il responsabile sia identificato e punito.”

È stata immediatamente sporta denuncia contro ignoti e avviate le indagini ufficiali da parte di Carabinieri, Polizia Locale, Comune di Vico del Gargano e ASL – Sanità Pubblica Veterinaria. Sono stati effettuati sopralluoghi, raccolti campioni di veleno e disposta l’autopsia del cane deceduto.

L’Istituto Zooprofilattico ha confermato l’esito degli accertamenti: morte per avvelenamento da Metaldeide.

“Si rivolge un appello urgente al Sindaco affinché vengano adottate misure immediate di prevenzione e controllo, per garantire la sicurezza di cittadini e animali e per dare una risposta ferma a questo grave atto criminale. Si ricorda che, ai sensi dell’art. 544-bis del Codice Penale, l’uccisione di animali costituisce reato penale punito con la reclusione da sei mesi a tre anni, pena che può essere aumentata fino a quattro anni e accompagnata da multe fino a 60.000 euro nei casi di crudeltà, sevizie o sofferenze prolungate — come nel caso di avvelenamento o di più animali (L. 189/2004 e L. 82/2025)”.Conclude la nota. 

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