Agenzia Valerio

Continua a far discutere la scelta del sindaco Antonio Potenza di intitolare, prima città del Paese, una via a Silvio Berlusconi.

La delibera del Comune di Apricena è arrivata poche ore dopo il decesso dell’ex premier e leader di Forza Italia. In paese si è già costituito un comitato per il NO,  “Nato per difendere la dignità e la storia di Apricena”, dichiarano i promotori.

“Una scelta presa di pancia- secondo il Pd provinciale-  senza una seria riflessione alle spalle o un confronto con la città e i residenti della strada da intitolare”. La segreteria provinciale del Pd boccia l’idea del primo cittadino apricenese e aggiunge che “l’attuale via Modena (che dovrebbe cambiare in via Silvio Berlusconi, ndr)  é così chiamata in memoria dell’eccidio delle Fonderie Riunite di Modena, avvenuto il 9 Giugno 1950, durante uno sciopero indetto dalla CGIL per protestare contro i licenziamenti di oltre 500 operai, in cui persero la vita 6 persone e ne rimasero ferite oltre 200”.

Per il Pd provinciale si tratta di “Un triste tentativo di cancellare dalla memoria storica il ricordo di donne e uomini che sono morti per vedere riconosciuti i loro diritti. É inammissibile, peraltro, che ciò avvenga in Capitanata, la terra che ha dato i natali a Giuseppe Di Vittorio”.

“Tralasciando qualsivoglia riflessione o giudizio sul personaggio politico, che tanto ha fatto discutere di sé per la sua condotta non sempre esemplare, ci opponiamo fermamente all’intenzione dell’amministrazione comunale di intitolargli una strada ed esprimiamo pieno sostegno al Circolo locale e a tutti gli apricenesi che ritengono quest’atto grave e offensivo della memoria di donne e uomini che, con il sacrificio massimo, hanno difeso il diritto a lavoro proprio e altrui”. Concludono i dem di Capitanata.

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