Agenzia Valerio

La Soprintendente Guarnieri: “Occasione straordinaria per la crescita e la valorizzazione di tutto il suo territorio.  Si potrà realizzare una grande operazione di valorizzazione per una città che presenta realtà difficili e complesse e che merita di recuperare una sua identità”.

Come già annunciato nei giorni scorsi dal Ministro della Cultura Dario Franceschini, sono 28 i nuovi progetti e le acquisizioni in tutta Italia volte al recupero e alla valorizzazione di monumenti e siti archeologici, con l’utilizzo di 106 milioni di euro stanziati dal Piano Strategico Grandi Progetti Culturali, di cui 5 milioni destinati al completamento dei lavori di restauro e di adeguamento impiantistico di Palazzo Galiani Filiasi, futura sede del Museo Nazionale di Foggia. Sono questi i grandi numeri che ruotano intorno alla programmazione approvata dal MiC per l’annualità 2023, relativa alle risorse del fondo istituito con il decreto Art Bonus, in grado di fornire una spinta significativa a un territorio pugliese dalle opportunità spesso ridotte

Si tratta dell’unico ‘Grande Progetto’ finanziato in Puglia, che ha avuto l’approvazione del Consiglio Superiore dei Beni Culturali e Paesaggistici ed è stato molto apprezzato dal Segretariato Generale del MiC, dalla Direzione generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio e dalla Direzione Generale Musei, che hanno fortemente sostenuto l’iniziativa, mostrando grande attenzione per il territorio foggiano.

L’intervento prevede la creazione del Museo Nazionale di Foggia, destinato alla conservazione e alla valorizzazione dei reperti archeologici trafugati nel territorio e recuperati prevalentemente dai Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, di cui una gran parte è stata già consegnata alla Soprintendenza (altri sono in deposito a Bari, a Taranto e in altri siti non solo pugliesi). La sede del museo è stata individuata nel settecentesco Palazzo Galiani Filiasi, ubicato nel centro storico di Foggia, che già ospita, al piano interrato, uno dei depositi archeologici della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio. Oggetto dell’intervento sarà il restauro del monumento e il contestuale allestimento degli ambienti del nuovo Museo Nazionale.

“La Capitanata è contraddistinta dalla presenza di un rilevante patrimonio archeologico che, grazie alle ricerche condotte nel corso degli anni e alla attività degli Istituti del MiC succedutisi nel tempo, è stato oggetto di studi e di progetti di valorizzazione, che si sono concretizzati soprattutto nella realizzazione di numerosi musei in collaborazione con gli enti locali. Al tempo stesso è un territorio interessato da un rilevante fenomeno di scavo clandestino e dalla conseguente incessante attività di contrasto e recupero dei reperti trafugati, effettuata da parte delle forze dell’ordine – spiega l’architetto Anita Guarnieri, Soprintendente per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia, che ha concepito il progetto. “Il nuovo Museo del MiC si pone come una sorta di hub al centro di una rete di piccoli musei locali diffusi sul territorio, e ha come focus quello di restituire beni che lo scavo clandestino aveva sottratto alle comunità e di raccontare una nuova storia, di legalità, di identità, di tutela e soprattutto di educazione al patrimonio culturale dell’antica Daunia. Il progetto prevede anche un’attività sinergica di cooperazione: con la regia della Soprintendenza potranno, infatti, instaurarsi collaborazioni e partnership di qualità, per raggiungere in maniera ampia e integrata tutti gli obiettivi”.

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