Agenzia Valerio

Sinergia tra il Comitato Pizzaioli e il Comune di Vico del Gargano per valorizzare il prodotto, avviato un percorso per l’ottenimento di ulteriori certificazioni regionali e nazionali.

Il Comune di Vico del Gargano ha approvato l’attribuzione della DE. CO. (Denominazione Comunale) per la “Paposcia vichese”, prodotto identitario della tradizione gastronomica della città garganica per il quale, un comitato spontaneo dei pizzaioli del borgo ha redatto e sottoscritto un preciso disciplinare.

Nel disciplinare, al quale hanno aderito tutte le attività che producono la paposcia, sono indicate le caratteristiche del prodotto, le metodiche di lavorazione e preparazione, nonché l’utilizzo delle materie: elementi che, uno per uno e tutti insieme, conferiscono unicità a una delle eccellenze di Vico del Gargano.

“Si tratta di un atto significativo e importante”, ha dichiarato il sindaco Michele Sementino, “poiché i pizzaioli vichesi, con il disciplinare, e il Comune di Vico del Gargano con il riconoscimento del DE.CO, si impegnano sinergicamente per conferire maggiore valore aggiunto a un prodotto che promuove non solo la nostra tradizione gastronomica ma anche il nostro patrimonio agroalimentare, sia in funzione produttivo-economica sia dal punto di vista turistico”. Il riconoscimento della DE.CO, infatti, è il primo passo per l’ottenimento di ulteriori certificazioni regionali e nazionali che potranno essere obiettivo comune di produttori e istituzioni comunali.

Nel disciplinare, la “Paposcia Vichese” è indicata come “prodotto da forno ottenuto da ingredienti semplici: farina di grano tenero, acqua e lievito”. Un prodotto che “rimanda alla tradizione artigiana e contadina del territorio, le cui prime testimonianze documentali risalgono al XVI secolo”.

La paposcia vichese è un ‘pane-focaccia’, un “prodotto da forno lievitato, caratterizzato da una forma allungata e dall’assenza di mollica, chiamato anche ‘pizza a vamp”, ossia cotta con la fiamma (vamp) del forno a legna, o “pizza schett”. “Il nome” – si legge ancora nel disciplinare – “deriva dall’arabo ‘babusc’, classica calzatura orientale, che sta dunque a indicare la tipica forma a ciabatta, o meglio ‘babbuccia’, della paposcia. La paposcia è molto apprezzata per la sua praticità e versatilità, potendo essere farcita in svariati modi in base al gusto dei consumatori, sebbene originariamente venisse condita con formaggio locale grattugiato e olio d’oliva”. La paposcia, duque, è essa stessa ‘veicolo’ per valorizzare peculiarità ed eccellenze vichesi quali l’olio extravergine d’oliva, prodotti caseari, olive, marmellate, confetture, insaccati e molto altro ancora.

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