Agenzia Valerio

L’indagine, avviata nel 2022, è scaturita da un’attività accertativa posta in essere dal commissariato di San Severo con la collaborazione della squadra mobile di Foggia ed ha permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza.

“Le persone destinatarie della misura cautelare hanno evidenziato  una spiccata capacità delinquenziale per il modus operandi attraverso cui sarebbe avvenuta la cessione, o comunque l’offerta a terzi di dosi di sostanza stupefacente”- secondo l’accusa.

In particolare, all’interno di un’abitazione sita a Campomarino sarebbero state smerciate grandi quantità di stupefacente, intascando giornalmente lauti guadagni, anche attraverso la cessione della sostanza a compratori provenienti dai paesi limitrofi. Inoltre, in tutti i punti ritenuti strategici sarebbero state costantemente predisposte delle persone con il compito di verificare la presenza di eventuali poliziotti che potessero “disturbare” le attività di spaccio. Le piazze, probabilmente adibite all’acquisto e alla cessione di sostanza stupefacente, venivano scelte in contesti in cui la presenza di persone forestiere era notata con una certa facilità. Oltre a ciò, venivano concordati veloci appuntamenti con consumatori abituali ai quali avrebbero consegnato quotidianamente porzioni di droga in luoghi sempre diversi per eludere eventuali controlli delle forze di polizia.

L’attività posta in essere questa mattina, ha impegnato il personale del commissariato di San Severo, della squadra mobile di Foggia, del Reparto Prevenzione Crimine, oltre a unità cinofile e una eliportata.

“Il procedimento pende nella fase delle indagini preliminari. Va precisato che la posizione delle persone coinvolte nelle predette operazioni di polizia è al vaglio dell’autorità giudiziaria e che le stesse non possono essere considerate colpevoli sino alla eventuale pronunzia di una sentenza di condanna definitiva”- Precisa la polizia in una nota.

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