Agenzia Valerio

Le due associazioni, impegnate nel recupero delle due torri, chiedono l’intervento del Ministro, nella lettera l’invito ad un sopralluogo.

La lettera  a firma di Alessandro Rota (presidente Associazione Culturale Officine Ianós)  e Teresa Maria Rauzino (presidente Sezione Gargano Nord della Società Storia Patria per la Puglia) con l’obiettivo di far conoscere direttamente al Ministro Gennaro Sangiuliano “la situazione e per richiederle, qualora le fosse possibile, un suo personale sopralluogo alle Torri di Varano”.

“Da anni sosteniamo che queste due torri risalenti alla fine del 1200 (le più antiche torri costiere del Gargano), a rischio di imminente crollo, debbano essere tutelate dagli Enti preposti, data la totale incuria da parte dei proprietari che le hanno abbandonate. Solo ultimamente, grazie ad una segnalazione da noi inviata al Segretario Mario Turetta (che a sua volta ha attivato la Soprintendenza di Foggia), qualcosa si sta smuovendo. Tale segnalazione è stata l’ultimo atto disperato, in seguito ad anni di disinteresse degli Enti preposti alla tutela. In primis del Comune di Ischitella, anche dopo l’ultimo episodio di crollo avvenuto il 13 Gennaio 2024 sulla Torre Grande”.

“La Torre Piccola invece presenta un enorme squarcio che ne pregiudica la stabilità. Temiamo sia questione di poco tempo, dopodiché crollerà rovinosamente proprio come già accaduto alla Torre Grande nel 1987. Dopo le nostre segnalazioni a gennaio 2024, la Soprintendenza di Foggia è intervenuta con un sopralluogo e con i necessari atti indirizzati ai proprietari delle due torri e al Comune di Ischitella, ma attualmente nulla è stato fatto, nemmeno la messa in sicurezza. Per nostra iniziativa, abbiamo anche lanciato una petizione online che attualmente ha raccolto più di 1200 firme: change.org/torridivarano. L’obiettivo di tale lettera a Lei indirizzata è per farle conoscere direttamente la situazione e per richiederle, qualora le fosse possibile, un suo personale sopralluogo alle Torri di Varano affinché tali preziosi beni del nostro patrimonio storico e culturale vengano urgentemente preservati attraverso tutte quelle azioni che solo il Ministero da Lei guidato può promuovere. In primis, crediamo, l’eventuale procedura di Esproprio di Beni Culturali ai fini di tutela. Ci stiamo impegnando per far sì che, invece, le Istituzioni, con il supporto delle segnalazioni di noi Associazioni e dei cittadini che ci sostengono firmando la petizione diretta ai decisori tra cui Lei, finalmente intervengano per tutelare questi due beni preziosi del nostro patrimonio culturale”. Concludono Rota e Rauzino.

Kronos Bar

ADV Fini autosalone