Agenzia Valerio

La Sagra è organizzata dalla locale Proloco, in collaborazione con l’Unpli Puglia, il Comune di Rodi Garganico, il Consorzio di tutela Arancia IGP del Gargano e Limone del Gargano IGP e la rivista enogastronomica LIKE.

A Rodi Garganico torna la Sagra delle Arance dopo due anni di assenza causa emergenza pandemica. Dal 29 aprile al 1° maggio, le strade e le piazze del centro storico torneranno ad animarsi per mettere in mostra l’arancia, prodotto di riferimento dell’agricoltura e della tradizione locale. Per tre giorni, sono previsti dibattiti, eventi, degustazioni sul frutto e le sue trasformazioni. Quanto basta a Rodi Garganico per riappropriarsi della sua immagine di “Paese degli Agrumi”. La Sagra è organizzata dalla locale Proloco, in collaborazione con l’Unpli Puglia, il Comune di Rodi Garganico, il Consorzio di tutela Arancia IGP del Gargano e Limone del Gargano IGP e la rivista enogastronomica LIKE. Media partner e coordinatrice dell’evento l’Agenzia CDP Service di San Severo.

“E’ un momento molto importante per la promozione territoriale – commenta Rachele Petrosino, presidente della Proloco di Rodi Garganico – perché la Sagra parla del nostro Territorio, della sua cultura agrumaria e del rapporto ancestrale che lega la nostra comunità all’Oasi Agrumaria. Un momento di valorizzazione che giunge a due anni dalla precedente edizione, ultima prima dell’emergenza Covid. Ora la normalità sembra essere tornata e, con essa, anche l’appuntamento con la Sagra delle Arance”. Appuntamento che si profila interessante sin dalla vigilia. “Come Proloco – aggiunge il presidente Petrosino – e grazie anche al sostegno degli altri partner, stiamo lavorando a un programma che sia capace di rinverdire la tradizione della nostra Sagra che cade alla vigilia della stagione turistica e che, di fatto, apre l’estate 2022”. A breve sarà comunicato anche il programma definitivo della manifestazione che la Proloco sta elaborando.

La coltivazione degli agrumi è presente nel Gargano fin dall’anno Mille. Ne sono testimonianza i riferimenti ai “pomo citrini” – arance amare o melangoli – inviati in Normandia dal Principe di Bari, Melo, a dimostrazione di una terra estremamente ricca e produttiva. Nel corso dei secoli il commercio delle arance si è progressivamente intensificato, dapprima all’interno dei confini nazionali, quindi anche all’esterno, fino ad arrivare addirittura nelle Americhe. Grazie alla loro comprovata longevità, infatti, intorno alla metà dell’Ottocento, le arance del Gargano venivano spedite a New York o Chicago, affrontando viaggi di oltre 40 giorni senza perdere nel gusto o nell’aspetto. Mutate le condizioni commerciali non è mai venuto meno il legame tra Rodi e la produzione di agrumi grazie anche all’intenso lavoro promozione svolto sia dalla Proloco che dal Consorzio di tutela. E ora il nuovo appuntamento con la Sagra. E ci sono da ipotizzare presenze da capogiro.

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