Intesa regionale da 24 milioni di euro per valorizzare il lavoro dei medici dell’emergenza-urgenza e garantire un’applicazione uniforme su tutto il territorio pugliese.
È stato siglato nel tardo pomeriggio di ieri, giovedì 9 luglio, l’accordo integrativo regionale per il servizio 118, frutto del confronto tra la Regione Puglia e le organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale. L’intesa, che comporta un impegno economico di 24 milioni di euro, è in linea con quanto previsto dall’Accordo Collettivo Nazionale e punta a rafforzare il sistema dell’emergenza-urgenza regionale.
A sottoscrivere l’accordo sono stati l’assessore regionale alla Salute, Donato Pentassuglia, il direttore del Dipartimento Salute, Vito Montanaro, e i rappresentanti delle sigle sindacali FIMMG, SMI, SNAMI e F.M.T.
Pur nel rispetto dei vincoli imposti dal Piano di rientro, l’intesa riconosce il ruolo strategico dei medici in servizio nel 118, considerati una componente essenziale dell’assistenza sanitaria in emergenza.
Tra i punti qualificanti dell’accordo figura la distribuzione equa delle ore di servizio tra tutti i medici attualmente in attività, nel rispetto del limite massimo di 250 ore per ciascun professionista. L’assessore Pentassuglia ha inoltre assicurato che l’accordo sarà applicato in modo uniforme sull’intero territorio regionale, con decorrenza dal 1° luglio. Gli eventuali accordi aziendali dovranno essere sottoposti all’autorizzazione della delegazione trattante.
L’intesa rappresenta il risultato di un confronto articolato e costruttivo tra la Regione e le organizzazioni sindacali, reso possibile da un condiviso senso di responsabilità. Un accordo che punta a garantire continuità ed efficienza nell’erogazione del servizio di emergenza-urgenza, assicurando al tempo stesso un riconoscimento concreto dell’impegno dei professionisti impegnati quotidianamente nel sistema 118.
















