A settant’anni dalla nascita, a Provo.Cult una serata dedicata al fumettista che ha trasformato il segno in linguaggio, il disordine in racconto e il Gargano in parte della propria geografia artistica.
C’è un modo per raccontare Andrea Pazienza che non passa soltanto attraverso le tavole, i personaggi, le vignette e quelle linee capaci di essere, nello stesso istante, feroci e poetiche. È il modo di raccontarlo attraverso ciò che ha lasciato: una libertà creativa ancora difficile da catalogare, un immaginario che continua a interrogare il presente e un rapporto profondo con un territorio, il Gargano, che nella sua opera è diventato memoria, paesaggio e materia narrativa.
È da questa eredità che nasce “SEGNI, STORIE, VISIONI: PAZ 70! Settant’anni di Andrea Pazienza”, la serata a Provo.Cult C.Lab di San Giovanni Rotondo, un appuntamento speciale a uno degli artisti più originali e irregolari della cultura italiana contemporanea. Andrea Pisano lo ha definito “colui che ha tolto la cravatta al fumetto intimandogli di fare casino”. Pier Vittorio Tondelli, invece, ne ha colto “il talento bruciante e il consumo precoce di vita”. Due definizioni diverse, ma accomunate dalla consapevolezza di trovarsi davanti a un artista impossibile da rinchiudere in una sola categoria.
Pazienza è stato fumettista, illustratore, autore, pittore, narratore per immagini. Ma soprattutto è stato un interprete irripetibile di una generazione e delle sue contraddizioni. Nei suoi segni convivevano l’ironia e la tragedia, la cultura alta e quella popolare, il grottesco e la poesia. Un universo apparentemente caotico nel quale, ancora oggi, continuano a riconoscersi generazioni di lettori.
A settant’anni dalla sua nascita, San Giovanni Rotondo sceglie dunque di ricordarlo non soltanto attraverso una celebrazione, ma attraverso un incontro con la sua opera e con le persone che ne hanno custodito la memoria.
Venerdì 9 ottobre, a partire dalle 20.30, la sede del Provo.Cult C.Lab, in via Cocle, ospiterà una serata fatta di esposizioni, proiezioni e testimonianze, con la partecipazione di Michele d’Errico Ramirez, Gaetano Zipeto, Antonello Vigliaroli e Gianfranco Pazienza.
Un appuntamento che avrà anche il valore particolare della condivisione di materiali preziosi. Michele d’Errico Ramirez e Gaetano Zipeto apriranno infatti le porte della loro collezione privata, mettendo a disposizione del pubblico materiale espositivo inedito legato ad Andrea Pazienza. Durante la serata interverrà anche l’esponente di Legambiente, Gianfranco Pazienza.
“Paz 70!” sarà molto più di un omaggio a un grande fumettista, fanno sapere fli organizzatori dell’evento. Perché Andrea Pazienza, a quasi quarant’anni dalla sua scomparsa, continua a essere soprattutto questo: un segno che non si è fermato. Una linea capace di attraversare il tempo, di cambiare forma e di tornare a parlare al presente.
















