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“Non abbandoniamo gli operatori al loro destino”, dichiarano in una nota Gianluca Giuliano, segretario nazionale della UGL Salute, e Lorenzo Pellecchia segretario provinciale di Foggia.

Ancora una volta Foggia finisce al centro della cronaca per una brutale aggressione ai danni di un operatore sanitario.

“La vittima è un infermiere del 118 che ha subito, assieme ai colleghi che formavano l’equipaggio del servizio di emergenza urgenza, la furia di un uomo che era stato soccorso e trasportato al Policlinico Riuniti. Qui, mentre si stavano completando le operazioni di accesso al triage, si è scatenata la violenza dell’energumeno che ha colpito l’infermiere con pugni e schiaffi che hanno cagionato ferite giudicate guaribile in dieci giorni. La misura è colma. Ogni giorno le cronache si riempiono di gesti inauditi di cui gli operatori rimangono, loro malgrado, vittime. Abbiamo contato morti, feriti e questi episodi sono ormai, insieme alle retribuzioni inadeguate, una delle cause che spingono lontano dalle professioni sanitarie chi è in servizio ed i più giovani. Una nazione civile deve tutelare i professionisti della salute, non abbandonarli al loro destino”, dichiarano in una nota Gianluca Giuliano (foto), segretario nazionale della UGL Salute, e Lorenzo Pellecchia segretario provinciale di Foggia.

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