Agenzia Valerio

Si tratta di “fac-simile” che venivano usati nelle scuole durante il primo dopoguerra per abituare bambini e ragazzi a riconoscere razzi, bombe a mano.

“Ho appena lasciato il ten. col. Tarantino dell’11° Reggimento Guastatori di Foggia, che ho ringraziato- dichiara il sindaco Matteo Vocale. Si tratta di una valigetta contenente alcune imitazioni fedelissime di munizioni belliche (perciò anche parecchio pesante), della quale non vi era traccia nemmeno negli inventari della scuola, per cui è stato necessario comunque attivare il protocollo di sicurezza.

Questi “fac-simile”  (in foto) venivano usati nelle scuole durante il primo Dopoguerra (e vengono usati tuttora nei paesi da poco usciti dalle guerre), per abituare bambini e ragazzi a riconoscere razzi, bombe a mano, mine antiuomo e qualsiasi residuato bellico ed evitare il peggio. Ringrazio la dirigente Vaira e il personale scolastico per il modo in cui hanno gestito la cosa e per la tempestività nell’evacuazione (che comunque è servita come simulazione per tutti) e il locale comando Stazione dei Carabinieri per il puntuale supporto”.

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