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Lanciata una petizione per riportare nel comune garganico la sede operativa dell’ente, nata proprio a Stignano nel 1957.

Sta prendendo forza, nelle ultime settimane, la richiesta di riportare a San Marco in Lamis la sede del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano, attualmente trasferita a Cagnano Varano. Una petizione popolare, promossa da cittadini e rappresentanti locali, chiede alle autorità competenti di rivedere la decisione e di restituire al comune garganico il ruolo che storicamente gli appartiene.

Il legame tra San Marco in Lamis e il Consorzio è profondo e risale alle origini dell’ente stesso. Fu infatti qui, nel Santuario di Stignano, che padre Gerardo De Lorenzo riuscì a riunire un gruppo di lavoro composto dal dottor Antonio La Tessa, ispettore generale forestale, e dai parlamentari De Leonardis, Russo, De Meo e Carcaterra, ponendo le basi per la nascita del Consorzio, istituito ufficialmente nel 1957.

In quegli anni, la sede legale e operativa era proprio a San Marco in Lamis, scelta non solo per la sua posizione baricentrica nel cuore del Gargano, ma anche per il forte legame simbolico con la comunità locale. Nel 1973, la sede operativa fu poi spostata a Foggia per motivi logistici e di vicinanza ad altri uffici pubblici come il Genio Civile, il Catasto e la Provincia.

La decisione più recente di trasferire la sede a Cagnano Varano, però, ha suscitato preoccupazione e disappunto tra i cittadini sammarchesi. «San Marco in Lamis è sempre stata il punto di riferimento del Consorzio — si legge nella petizione — e la sua posizione centrale garantiva una maggiore accessibilità per tutto il territorio garganico».

Oggi, con le nuove tecnologie di comunicazione e la possibilità di gestire molte pratiche a distanza, la comunità locale ritiene che «non vi siano più motivi logistici» per mantenere la sede lontana dal suo luogo d’origine. «Riportare il Consorzio nella sua sede storica sarebbe un atto di rispetto verso la storia e l’identità del territorio», sottolineano i promotori dell’iniziativa.

La petizione online (link per firmare) invita tutti i cittadini del Gargano a firmare, confermare la firma tramite email e condividere l’appello per sostenere la causa. «Ogni firma conta — si legge nel testo — per riportare il Consorzio alla sua legittima casa, a San Marco in Lamis».

Bang!

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