Il bilancio di tre anni di attività, “Il progetto è costretto a fermarsi per mancanza di risorse”, il racconto dei promotori.
Il 9 gennaio 2026 si è concluso ufficialmente il progetto “Pane Sospeso” a San Giovanni Rotondo, nato il 9 gennaio 2023 dall’idea di Francesco Scaramuzzi, Saverio e Donato Ciavarella, con l’obiettivo di rendere accessibile a tutti il pane fresco. Da lì è iniziato un cammino che ha coinvolto un’intera comunità, trasformando un piccolo gesto – lasciare un’offerta dopo l’acquisto del pane in un atto di cittadinanza attiva – fanno sapere i responsabili del progetto Francesco, Saverio, Donato.
In tre anni di attività Pane Sospeso ha dimostrato come un gesto semplice possa trasformarsi in un’azione collettiva capace di generare bene comune. Grazie ai salvadanai collocati nei panifici di San Giovanni Rotondo, alle donazioni spontanee dei cittadini e alle iniziative solidali promosse nel tempo, sono stati raccolti complessivamente circa 9.000 euro, che si sono tradotti in 4.228 kg di pane donato.
Durante questi tre anni, il pane raccolto è stato distribuito alla Mensa “Francesco d’Assisi – Paolo VI” della Parrocchia San Leonardo Abate e alle famiglie assistite dalla Caritas Interparrocchiale di San Giovanni Rotondo. Nel corso del 2025, il progetto ha ampliato ulteriormente la propria rete solidale, includendo tra i beneficiari anche la Croce Rossa Italiana. I chilogrammi di pane residui, raccolti con le ultime offerte, verranno donati alla Mensa cittadina, garantendo il sostegno alle attività per i primi mesi del 2026. Nato come iniziativa sperimentale di sei mesi, Pane Sospeso ha saputo crescere e rinnovarsi nel tempo. Con l’iniziativa “1X1 – Adotta una famiglia”, attiva nel 2024 e riproposta anche nel 2025, è stato possibile garantire a numerose famiglie un chilogrammo di pane al mese per un intero anno, attraverso un sistema di adozione totalmente anonimo, nel segno della dignità e del rispetto.
Dopo tre anni gli obiettivi del progetto, che è costretto a fermarsi per mancanza di risorse, possono dirsi raggiunti. Pane Sospeso non è stato solo un modo per donare pane, ma soprattutto uno strumento di sensibilizzazione alla partecipazione attiva e alla solidarietà concreta. Insieme, come comunità, abbiamo dimostrato che prendersi cura del bene comune è possibile e che farlo insieme è più semplice e più efficace che farlo da soli.
Un sentito ringraziamento va a tutta la popolazione di San Giovanni Rotondo, che ha risposto con grande generosità, ai panifici della città che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa e a tutti gli enti e le realtà che hanno collaborato: la Caritas Interparrocchiale, la Mensa “Francesco d’Assisi – Paolo VI”, la Croce Rossa Italiana e la Comunità “Laudato Si” di San Giovanni Rotondo. Un ringraziamento speciale va a tutti operatori volontari del progetto.
















