Dopo aver provocato un incidente stradale non si è fermato a prestare soccorso, individuato grazie ai sistemi tecnologici in dotazione della Polizia Locale, si tratta di un cittadino rumeno di circa 50 anni, nell’incidente è rimasta ferita una ragazza.
«È durata meno di 24 ore la fuga in anonimato del “pirata della strada” che, dopo aver provocato un tamponamento a catena sulla S.P. 45 al Km 1,500, si è allontanato dal luogo del sinistro senza prestare la dovuta assistenza alle persone ferite». Annuncia così il Comandante della Polizia Locale Giuseppe Bramante, la notizia circa l’individuazione dell’autore del tamponamento che ha visto tre veicoli coinvolti, di cui uno letteralmente distrutto e su cui viaggiava una ragazza che ha subito lesioni.
«Solo grazie ai sistemi tecnologi che abbiamo, anche con la collaborazione dei Carabinieri della locale Compagnia, alla caparbietà, allo spirito di iniziativa ed alla professionalità dei miei collaboratori, che si è potuto assicurare alla Giustizia l’autore del vile gesto, un cittadino rumeno (B.R.I.) di circa 50 anni, il quale, la sera del 18 ottobre c.a. verso le ore 20:00, dopo aver causato il tamponamento a catena, si è dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce, nella vana speranza di farla franca. Questa volta così non è stato e spero non si abbiano più a verificare certi spregevoli episodi pesantemente sanzionati dal Codice della Strada». Aggiunge Bramante (in foto piccola).
«Infatti, è il caso di ricordare che in caso di sinistro stradale, si ha sempre l’obbligo di legge, oltre che di dovere civile e morale, di fermarsi e prestare la necessaria assistenza alle persone coinvolte, e che eventuali inottemperanze a tale obbligo sono sanzionate con l’arresto e la sospensione della patente da uno a tre anni e, in alcuni casi, anche fino a cinque anni. Colgo l’occasione – conclude il Comandante Bramante – per augurare una pronta guarigione alla ragazza infortunata e per ringraziarla per gli utili elementi forniti per il prosieguo delle indagini, nonché per ringraziare la squadra di Polizia Giudiziaria che ha condotto le indagini, in particolare l’Isp. Sup. Luigi Sabatelli che coordina la squadra, per la rapidità nella conclusione delle stesse e la certezza dell’esito, rendendo così un valido servizio agli automobilisti coinvolti e, quindi, consentir loro di poter avviare tutte le rivalse in materia di responsabilità civile».
















