“Disegniamo il Parco”, attività di co-progettazione conclusiva della prima fase metodologica, un laboratorio con studenti, famiglie e cittadini per il recupero degli spazi e di rigenerazione nei pressi del Centro Emma Francavilla.
RE.SP.I.R.O. entra nella fase finale di co-progettazione il percorso condiviso e proposto da Legambiente di San Giovanni Rotondo, finanziato dalla Regione Puglia, attraverso Puglia Capitale Sociale 3.0, e cofinanziato dal Comune di San Giovanni Rotondo. Obiettivo: rigenerare e riqualificare 4.000 metri quadrati dell’area nei pressi del Centro sociale polivalente Emma Francavilla, centro coinvolto con gli operatori della Cooperativa Atena.
Giovedì 15 febbraio, dalle ore 16:00, presso il centro di via Giuva, si terrà il “Laboratorio di disegno e di progettazione” con gli studenti, le famiglie, i cittadini del quartiere e gli amministratori per il recupero degli spazi inclusivi, di resilienza e ospitalità.
Il “Progetto RESPIRO” nasce, principalmente, dalla collaborazione di Legambiente Lo Sperone con gli studenti del Liceo statale “M.Immacolata” nei difficili periodi di lockdown causa Covid-19 e, come previsto dal piano metodologico, è diventato in questi mesi occasione di numerose attività didattiche con il coinvolgimento, in modo particolare, delle scuole: I.C. “Melchioda – De Bonis”, classi 1^ e 2^ D, con il concorso “La città che vorrei”, del Liceo Statale “Maria Immacolata”, in particolare la classe 5^ , con diverse attività compresa l’elaborazione del questionario per ottenere proposte operative, inoltre gli stessi alunni saranno protagonisti del Laboratorio. Ulteriore e importante tassello per definire l’azione operativa, che avverrà con l’appuntamento organizzato per giovedì prossimo.
«Siamo giunti alle fasi conclusive del percorso metodologico di disegno progettuale della riqualificazione dell’area, grazie ad un approccio di progettazione dal basso che é stata capace di intercettare i primi finanziamenti della Regione e del Comune. Ci riteniamo molto soddisfatti della risposta di tutta la comunità, quando i percorsi di condivisione sprigionano energie positive e creative, i risultati sono tangibili- spiega Gianfranco Pazienza (in foto), coordinatore del progetto. Le fasi successive, dopo la condivisione, saranno tutte operative con gli abitanti del quartiere, i partner e le associazioni che hanno sostenuto il progetto. Siamo certi dell’ottimo risultato, presto sotto gli occhi di tutti, e oggi siamo ancora più convinti che questa esperienza possa essere replicata nella nostra città. Proprio partendo dalle idee dei bambini, “progettisti in erba”, e dalle scuole, dai soggetti diversamente abili e più sensibili, potremmo avere quartieri e città più sane e funzionali. Approfittiamo per invitare tutti al laboratorio che si terrà giovedì 15 febbraio».
















