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Un viaggio cinematografico tra il Gargano e le Isole Tremiti per raccontare il legame viscerale tra la Puglia e il genio bolognese, dalle stagioni con la madre Iole fino alla nascita di “Com’è profondo il mare”.

Sarà presentato venerdì 25 settembre, alle ore 17:00, all’interno del Chiostro comunale del Palazzo di Città di San Giovanni Rotondo, il progetto cinematografico “Le Origini. Un album, un bambino, la sua storia, il suo Mare: Lucio”. L’opera racconta la genesi del primo storico album di cui Lucio Dalla scrisse interamente i testi, ripercorrendo un periodo particolarmente felice della sua vita: le indimenticabili estati dell’infanzia trascorse in terra pugliese. Interverranno il regista Gigi De Donno, il sindaco di San Giovanni Rotondo Floriana Natale, insieme a Nicola Di Bari e Angelo Riccardi.

La presenza del cantautore Nicola Di Bari rivestirà un valore fortemente simbolico per l’evento. Legato a Lucio Dalla da un profondo e storico rapporto di amicizia, l’artista pugliese porterà una preziosa testimonianza personale sull’uomo e sul genio creativo. Ad accomunare i due colossi della musica italiana non è stato solo l’affetto reciproco, ma anche lo sviscerato legame con la Puglia, terra natale di Di Bari e “patria elettiva” per Dalla. Nel 1971, inoltre, i due condivisero lo storico palco del Festival di Sanremo in un’edizione memorabile: Nicola Di Bari trionfò con “Il cuore è uno zingaro”, mentre Dalla si classificò al terzo posto con l’immortale “4 marzo 1943”, il brano che lo consacrò definitivamente al grande pubblico.

Diretto da Gigi De Donno, il docufilm è prodotto da Black Sheep con il prestigioso sostegno della Regione Emilia-Romagna e della Emilia-Romagna Film Commission. Il primo ciak ufficiale scatterà il 26 settembre in un itinerario che toccherà luoghi cruciali per la vita dell’artista: San Giovanni Rotondo, Manfredonia, le Isole Tremiti, per poi spostarsi a Bologna, Roma e Carimate.

La pellicola ripercorrerà le lunghe stagioni passate da un giovanissimo Dalla sul Gargano insieme alla madre Iole, rievocando la storica casa di Manfredonia affacciata sul cinema Impero, gli amici dell’epoca e il legame intimo con San Giovanni Rotondo. Esperienze umane e visive che formarono la sensibilità del cantautore e che riaffiorarono prepotentemente nel 1977 quando Lucio, in totale solitudine alle Isole Tremiti, firmò per la prima volta le parole delle sue canzoni. Fu proprio lì che nacque “Com’è profondo il mare”, un album universale che consegnò alla storia della cultura italiana un artista immenso e senza tempo.

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