Una sessantina di persone con bandiere, cartelloni e cori, “Abbiamo voluto gridare con forza che la Palestina non è sola”.
Oggi, venerdì 3 ottobre, sulla scia dello Sciopero Generale indetto da USB e CGIL, a San Giovanni Rotondo numerosi studenti, studentesse, docenti, giovani universitari e lavoratori hanno deciso di scendere in piazza per rompere il silenzio e schierarsi apertamente al fianco del popolo palestinese. La manifestazione nasce come risposta immediata all’attacco israeliano contro la Global Sumud Flotilla, che nei giorni scorsi ha visto la confisca delle navi e l’arresto degli attivisti che trasportavano aiuti umanitari verso Gaza.
Un corteo compatto e determinato – una sessantina di persone con bandiere, cartelloni e cori che gridavano “Palestina libera” – ha attraversato i luoghi simbolici della città: davanti all’ITET Di Maggio, al Liceo M. Immacolata, fino a Piazza Padre Pio e al Palazzo di Città. Non solo un passaggio fisico, ma un modo di dire che la solidarietà non resta chiusa nelle aule e nelle case: si mostra, si urla, si rivendica nello spazio pubblico.
Durante l’iniziativa, gli studenti hanno preso la parola: hanno ricordato le vittime del genocidio in Palestina, sottolineato la violazione del diritto internazionale, richiamato il governo Italiano ad una assunzione di responsabilità e alla cessazione di ogni legame di complicità con lo stato di Israle. Gli studenti hanno anche ribadito l’eroismo della flottilla internazionale, che ha provato ad aprire un corridoio umanitario per portare tonnellate di aiuti alla popolazione di Gaza.
«Di fronte all’indifferenza che troppo spesso si incontra in Provincia, anche una città come San Giovanni Rotondo ha dimostrato oggi di poter reagire e di non piegarsi al silenzio. Siamo scesi in piazza nonostante il tentativo, da parte del governo Meloni, di delegittimare lo sciopero. Abbiamo voluto gridare con forza che la Palestina non è sola, che le stragi e le violenze subite da un popolo intero ci riguardano, e che l’atto di coraggio degli attivisti della flottilla non sarà dimenticato. La Global Sumud Flotilla, anzi, è stata una vittoria. La nostra voce, insieme a quella di tante altre piazze in Italia e nel mondo, continuerà a levarsi finché non sarà riconosciuto il diritto alla vita, alla dignità, allo stato e alla libertà del popolo palestinese», dichiarano i promotori della manifestazione.
















