Previste 124mila dosi tra vaccino antinfluenzale e immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale. La Regione stanzia 1,24 milioni di euro. La campagna partirà nei prossimi giorni.
È stata raggiunta l’intesa tra la Regione Puglia e i rappresentanti dei pediatri pugliesi per la campagna vaccinale pediatrica 2026/2027. L’accordo è stato definito nel corso di un incontro tra l’assessore regionale alla Salute Donato Pentassuglia, il direttore del Dipartimento Salute Vito Montanaro e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Fimp, Cipe e Simpef.
Per la prossima campagna vaccinale pediatrica sono previste complessivamente 124mila dosi: 114mila saranno destinate alla vaccinazione antinfluenzale, mentre altre 10mila saranno utilizzate per l’immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale (VRS).
La Regione Puglia metterà a disposizione 1 milione e 240mila euro, prevedendo un compenso di 10 euro per ciascuna vaccinazione somministrata.
Nell’intesa è stata inoltre definita la gestione della quota premiale destinata ai pediatri. Il riconoscimento di 3,50 euro per ogni vaccinazione sarà previsto per i pediatri che raggiungeranno l’80 per cento delle somministrazioni rispetto alle dosi di vaccino antinfluenzale distribuite a ciascun professionista. Tale quota sarà a carico del fondo di remunerazione previsto dall’Accordo collettivo nazionale della pediatria per il raggiungimento di obiettivi di salute.
Diversamente, è stato concordato che non sarà prevista alcuna quota premiale per le circa 10mila immunizzazioni contro il virus respiratorio sinciziale effettuate dai pediatri.
La campagna antinfluenzale potrà quindi partire nei prossimi giorni, con la distribuzione ai pediatri delle dosi previste. Per quanto riguarda invece l’immunizzazione contro il VRS, dalla prossima settimana è prevista la consegna dei prodotti alle aziende sanitarie, che provvederanno successivamente alla distribuzione sia alle neonatologie ospedaliere sia agli studi dei pediatri.
In questo modo, i pediatri potranno procedere all’immunizzazione anche dei bambini nati prima del 1° ottobre, ampliando così la platea dei piccoli assistiti che potranno beneficiare della protezione contro il virus respiratorio sinciziale.
















