In mostra una selezione dei numerosi reperti provenienti dal territorio, la Necropoli è un articolato complesso funerario ipogeico di età tardo antica.
Per il ponte di Ognissanti e per tutto novembre il Museo Civico Archeologico M. Petrone e la Necropoli La Salata riaprono – Museo Civico: 30-31 ottobre, 1 novembre e weekend 10- 12.30, 17.30-20 – Necropoli La Salata: 30-31 ottobre, 1 novembre e weekend 10-12, 15- 17
Il percorso espositivo del museo mostra una selezione dei numerosi reperti provenienti dal territorio databili dall’Età dei Metalli all’Età ellenistico-romana. Tra questi, spiccano le epigrafi con testo in greco antico ritrovate proprio a Vieste, le cosiddette “iscrizioni messapiche”, iscrizioni votive dedicate a Demetra e il ricco nucleo di anfore da trasporto ed ancore in pietra e in piombo di età romana e tardo antica. Le altre sale sono riservate alle miniere preistoriche di selce del territorio di Vieste.
Al primo piano dell’edificio, nella grande sala, è esposto il ricco corredo della tomba a semicamera rinvenuta nel cortile del Palazzo Comunale di Vieste.
La Necropoli La Salata è un articolato complesso funerario ipogeico di età tardoantica posto a nord-ovest di Vieste, nei pressi della villa romana e del Santuario di Santa Maria di Merino. Il complesso è costituito da nove ipogei funerari che si sviluppano attorno a un’area subdiale più antica e sepolture scavate lungo la parete a strapiombo 80 loculi, isolati o sovrapposti, talvolta per file di due, a cui si alternano una decina di arcosoli, per lo più monosomi scavati con discreta perizia, in alcuni casi al di sopra delle file di loculi, databili lungo un arco cronologico che va dal IV al VI secolo d.C.
















