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Nella tarda mattinata di ieri emesse le condanne, in primo grado, di 22 imputati, molti dei quali già in arresto durante l’operazione avvenuta nel mese di ottobre del 2019 dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Foggia.

Gli arresti sono stati effettuati nel mese di ottobre 2019, a seguito della maxi operazione denominata “Neve di Marzo” coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari.

Nella giornata di ieri sono state comminate pene detentive per complessivi quasi 200 anni, che hanno colpito capi e gregari di gruppi criminali operanti  prevalentemente  nella città di Vieste.

Tra i condannati il boss Marco Raduano, con una pena di 3 anni e 4 mesi di reclusione, il suo braccio destro e nipote Liberantonio Azzarone, con una pena di anni 5 e mesi 4 di reclusione, Marco Langi, con una pena di anni 10 e mesi 4 di reclusione, Orazio Lucio Coda con una pena di 18 anni di reclusione, Davide Carpano con una pena di 12 anni di reclusione.

Il contesto criminale sul quale si era investigato aveva permesso in particolare di ricostruire i nuovi scenari criminali che si erano delineati nella città di Vieste per il controllo del traffico di sostanze stupefacenti e non solo, con la contrapposizione di fatto di due fazioni antagoniste.

In foto gli arresti durante l’operazione “Neve di marzo” a Vieste

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