Gestione condivisa con l’infopoint, navetta gratuita dalla zona santuario e ingresso libero: il rilancio dell’attrattore turistico nel cuore del Borgo Antico.
Un progetto che parte da lontano e che oggi si avvia finalmente verso la sua concreta realizzazione. Il Museo delle Cere di San Giovanni Rotondo, chiuso negli ultimi mesi a seguito della scadenza dei termini di gestione, si prepara a tornare protagonista dell’offerta turistica cittadina grazie a un piano di rilancio che punta a valorizzare il centro storico e a creare nuove opportunità di visita per i milioni di pellegrini che ogni anno raggiungono la città di San Pio. L’idea del rilancio affonda le sue radici negli anni passati. Il progetto era stato infatti immaginato già all’inizio del mandato della precedente amministrazione comunale e oggi trova finalmente attuazione grazie ad uno degli ultimi atti del commissario prefettizio.
L’iniziativa nasce da una sinergia tra Comune, infopoint turistico situato nella zona del Santuario e un servizio di navetta gratuita dedicato ai visitatori. Un percorso pensato per accompagnare i turisti dalla zona sacra verso il centro storico, favorendo la scoperta di una parte della città spesso meno conosciuta ma ricca di fascino e tradizioni.
Per il momento il Museo delle Cere rappresenta l’unico attrattore capace di creare una concreta motivazione di visita al Borgo Antico per i tanti pellegrini che affollano l’area del Santuario e che giungono a San Giovanni Rotondo per rendere omaggio alla tomba di San Pio. La sua riapertura assume quindi un valore strategico per la promozione turistica di questa parte della città.
Attualmente il museo è ancora chiuso al pubblico. Da alcuni giorni sono iniziati i lavori di restyling degli spazi espositivi, necessari per restituire alla struttura una nuova immagine e una rinnovata funzionalità. La riapertura è prevista entro pochi giorni e porterà con sé una novità significativa: non sarà previsto alcun biglietto d’ingresso. Il museo sarà infatti completamente gratuito, con l’obiettivo di incentivare le visite e renderlo accessibile a tutti.
Un segnale importante per il futuro del turismo, che punta a integrare sempre più l’esperienza religiosa con la scoperta del patrimonio storico e culturale di San Giovanni Rotondo, restituendo centralità al Borgo Antico.
















